CORONAVIRUS, Altre vittime tra i sanitari, morto medico a Napoli

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La giornata di ieri è stata un leggero sospiro di sollievo nella lotta contro il Covid-19.

Dopo i nuovi decreti di restrizione, i numeri sono leggermente diminuiti ponendo fine ad un filotto di giornate che facevano segnare sempre il record di morti contagiati dal Coronavirus.

Eppure i numeri di ieri, rimangono numeri vertiginosi e pericolosi. Siamo ancora lontani dal trovare una soluzione e gli unici che stanno mettendo anima e corpo su questa faccenda sono i medici e i sanitari di tutta Italia.

Il loro è un vero è proprio sacrificio in nome della patria; stanno mettendo a disposizione il loro sapere per una causa ben più grande ma, soprattutto, stanno mettendo a disposizione la loro vita.

Si, perchè, inevitabilmente, i contagi tra professionisti sanitari stanno diventando sempre più frequenti e, purtroppo, stanno costando la vita a vari di loro.

Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) sono 4.824 i professionisti sanitari risultati positivi al Coronavirus.

Dunque, circa il 9% del totale degli infetti sono provenienti dagli impianti sanitari.

Un dato che risulta, attualmente, un record mondiale con l’Italia che ha percentuali molto più alte rispetto alla Cina.

Non mancano le morti. Ieri si sono aggiunte tre nuove vittime alla lista di medici deceduti a causa di questo terribile virus.

Un caso viene da Cremona dove il medico infettivologo e direttore della Casa di Cura “San Camillo”, Leonardo Marchi, è morto nella giornata di ieri.

Stessa sorte è capitata a Manfredo Squeri, medico ospedaliero e responsabile del reparto di Medicina alla Casa di cura “Piccole Figlie” di Parma.

A questi si aggiunge anche il napoletano Antonio Buonomo, medico legale nel capoluogo campano, morto ieri sera.

In totale sono 20, i medici deceduti a causa del Covid-19.

20 persone che hanno dato la vita per salvare quella di molti altri.

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