La proposta di Mancini: “Giochiamo contro i medici e infermieri”

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In fondo, non siamo altro che spettatori di una partita a cui non possiamo partecipare.

Facciamo il tifo sui balconi, inneggiamo a favore della bandiera tricolore e cantiamo a squarciagola l’inno di Mameli guardando il cielo.

In realtà siamo lì, fermi nelle nostre case, a pregare e sperare che questa partita venga vinta e che l’Italia torni ad affermarsi per le proprie vittorie.

Il calcio è fermo, l’Italia di Roberto Mancini non farà gli Europei questa estate; non vedremo 11 maglie azzurre difendere la nostra bandiera contro il mondo; ma vedremo ben altre maglie.

L’Italia sta giocando una partita ben più grande, contro un avversario ben più ostile e difficile. In “campo” non ci sono 22 uomini, ma migliaia di persone che svolgono attivamente il proprio lavoro e dedicano la propria vita a servizio della nazione.

Mentre a noi è chiesto semplicemente di “restare a casa” a loro non è permesso. I medici e gli infermieri di tutta Italia stanno giocando la partita più importante e non è fatta di tattica e tecnica; ma di sapere, speranza e sacrificio.

Molti si stanno ammalando, molti stanno morendo e altrettanti vorrebbero “restare a casa come noi”, ma lo faranno solo quando avranno vinto.

Lo sa Roberto Mancini ed è per questo che ieri ha voluto lanciare una personalissima idea per ringraziare i medici e gli infermieri di tutto il mondo quando tutto questo finirà.

«Bisogna avere rispetto dei medici, anche prima che certe cose accadano: qui abbiamo i migliori in assoluto, e ve lo dico io che ho lavorato all’estero. Quando questa storia sarà finita vorrei organizzare una partita tra Nazionale, maschile o femminile, contro medici e infermieri, magari proprio a Bergamo, Brescia o Milano».

Una partita tra due nazionali ben diverse ma che rappresentano al meglio la nostra nazione.

L’idea del nostro CT è lodevole e più che lecita in momenti come questi. Con la speranza che, quando tutto questo finirà, potremo tributare a medici ed infermieri un grande applauso, dentro un campo da calcio.

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