CORONAVIRUS, Papa Francesco chiede di fermare tutte le guerre

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È ancora nella memoria di tutti l’immagine di Papa Francesco, solo, sotto la pioggia battente, intento a pregare e donare l’indulgenza plenaria a tutto “il popolo di Dio”.

Non si era mai vista la Basilica di San Pietro così vuota durante un evento fortemente voluto dal Papa. Nè, tantomeno, si era mai vista una scelta così forte e così significativa come quella fatta da Bergoglio.

L’indulgenza plenaria ha regalato il dono del perdono a tutti noi e, anche oggi, il Papa ha voluto ricordare che la vera lotta da intraprendere non è tra noi uomini, ma contro il Coronavirus.

Il Papa nell’angelus odierno ha chiesto di fermare tutte le guerre e creare corridoi per aiuti umanitari.

“L’attuale emergenza Covid-19 non conosce frontiere. Mi associo a quanti hanno accolto questo appello ed invito tutti a darvi seguito fermando ogni forma di ostilità bellica”; con queste parole Papa Francesco ha voluto riproporre a tutte le nazioni un “cessate il fuoco globale” in segno di rispetto per la lotta condotta dai medici di tutto il mondo.

“I conflitti non si risolvono attraverso la guerra! È necessario superare gli antagonismi e i contrasti, mediante il dialogo e una costruttiva ricerca della pace”. L’ennesimo messaggio di unione di Bergoglio ha il solo obiettivo di ricordare che, in un momento così difficile, è impossibile trovare miglioramenti continuando a combattere tra di noi.

Il Papa, già in precedenza, aveva dedicato la giornata di oggi a tutte le persone che stanno piangendo a causa della pandemia; a coloro che sono positivi; chi non può rivedere i suoi cari; a chi ha perso un suo caro; chi senza stipendio non riesce ad andare avanti, etc.

“Oggi sia per tutti noi la domenica del pianto” così Francesco ha voluto definire l’odierna domenica. Un pianto che farà bene a tutti noi, un pianto di ricordo e di riflessione e che ci avvicina a Dio.

Gesù stesso pianse da solo quando si appellò a Dio prima di morire. Un pianto che, come dice Papa Francesco I, ci ricordi che in questo momento non c’è tempo per futili guerre.

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