STIPENDI, La Juventus prima squadra italiana a trovare una soluzione

Spread the love

È la Juventus il primo club italiano ad aver trovato una soluzione autonoma riguardo il “caso stipendi”.

I bianconeri hanno annunciato, attraverso un comunicato, che società, giocatori e dirigenti hanno trovato l’accordo per la riduzione dei compensi pari all’importo delle mensilità di marzo, aprile, maggio e giugno 2020.

Quattro mesi di stipendio ridotto che doneranno un po di “respiro” alle casse della società campione d’Italia.

Un’operazione che varrà un positivo di 90 milioni di euro (circa un terzo del monte ingaggi complessivo); il che significa che i giocatori dovranno rinunciare ad un mese e mezzo totale di stipendio.

Secondo le indiscrezioni di vari giornali,  l’idea è nata dal capitano bianconero Giorgio Chiellini, che ha fortemente voluto questo tipo di soluzione e si è fatto portavoce all’interno della rosa bianconera.

Il capitano, dopo aver raccolto il parere dei big, avrebbe parlato con Agnelli e Paratici ed avrebbe facilitato il compito alla società convincendo tutti e dimostrandosi, ancora una volta, un’ottima bandiera sia dentro che fuori dal campo.

Tesi che si rafforza sentendo le parole dell’esterno brasiliano Douglas Costa, intervistato da Esporte Interativo, che ha commentato il taglio di stipendi dicendo. “Ho parlato con Chiellini, ha detto che se andrà tutto bene dovremmo ritrovarci verso il 15 o il 20 aprile. Taglio degli stipendi? Ne abbiamo parlato tutti insieme, sapevamo che la situazione avrebbe influito anche sui nostri stipendi. Non può essere criticata la Juve, non è mica responsabile della pandemia. Nessuno sapeva che sarebbe successo e ogni sport, non solo il calcio, doveva fermarsi”.

La Juventus segue il “modello” delle squadre spagnole e si muove per prima nel “caso stipendi”, in attesa degli altri club, l’impressione è che la soluzione adottata dai torinesi potrebbe essere raccolta dalla maggior parte dei team italiani.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.