Champions ed Europa League in estate! Cellino: “Ricominciare? Ritiro la squadra”

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La UEFA sembra aver preso una propria posizione.

Dopo una videoconferenza tra 55 Federazioni si è deciso di riprendere le Coppe Europee tra luglio e agosto per “aiutare” i campionati a poter finire i propri campionati.

Tutte le leghe d’Europa sono, ormai, chiuse a data da destinarsi, ma la forte volontà di molte federazioni è quella di poter continuare, appena possibile, a disputare le partite del campionato 2019/2020.

I segretari della UEFA hanno discusso di varie possibilità per il proseguo della stagione, senza arrivare ad una decisione ufficiale. Il consiglio è però servito a chiarire varie posizioni degli enti competenti e ha lasciato trapelare l’indiscrezione della Champions in estate.

Attualmente far disputare le Coppe Europee nel periodo estivo sembra la decisione più accreditata: sia in caso di porte aperte, sia in caso di porte chiuse. Per quanto riguarda le nazionali, si cercherà, nei prossimi giorni; di stabilire delle date congrue anche per gli spareggi di Euro 2020 e le partite di qualificazione a Women’s Euro 2021; che però, attualmente, passano in secondo piano rispetto ai campionati.

La UEFA fornisce un “assist” alle Federazioni che dovranno raccogliere la richiesta e decidere autonomamente il da farsi. Per quanto riguarda la Serie A, Gravina ha più volte espresso la volontà di tornare a giocare, possibilmente, il 20 maggio. Ma la situazione è più delicata del previsto. Dopo che il Governo ha stabilito che gli allenamenti non potranno riprendere fino al 13 aprile, c’è ancora poca chiarezza sulla possibilità dei giocatori di recuperare la tenuta atletica; oltre i soliti “problemi” dovuti a mercato e contratti.

Anche i presidenti non hanno un pensiero univoco.

Il presidente del Brescia, Massimo Cellino, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha ribadito con parole dure la volontà di non scendere in campo.

“Questa stagione non ha più senso; se ci costringono a giocare sono disposto a non schierare la squadra e perdere tutte le partite 3-0 a tavolino”; Brescia è tra le città che sta risentendo di più il “pericolo” Covid-19 e, malgrado la situazione di classifica, il pensiero del presidente è chiaro.

“La UEFA  non può far slittare nulla, se vuole fare qualcosa di buono mandasse respiratori e bombole d’ossigeno qui a Brescia”.

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