Coronavirus: Nappi :”A burocrazia governo no corrisponda quella delle banche. Operazioni snelle per ripartire”

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Napoli – “È necessario che il sistema bancario faccia subito la sua parte per evitare che, come ha denunciato questa mattina il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, e suggerisce la logica, famiglie e imprenditori in difficoltà finiscano in mano agli usurai, specie qui al Sud. Ma i soldi servono ora e non quando imprenditori e commercianti avranno cessato definitivamente la loro attività. Perché purtroppo anche per avere quel poco che il governo concederà al nostro sistema produttivo, le imprese si dovranno scontrare con lungaggini burocratiche che non sono più accettabili in un momento così complesso. L’Italia e in particolare il Sud, non possono aspettare i tempi di una burocrazia che ostacola e ingolfa l’erogazione degli aiuti pubblici perché le ricadute economiche del virus corrono più veloci. Alla burocrazia di questo governo non si aggiunga quella del sistema bancario. Sono tante, troppe, le segnalazioni che ci giungono da parte di imprenditori e cittadini che denunziano mille ostacoli formali e rallentamenti che le banche frappongono al reale accesso ai finanziamenti. Non è il tempo del “vi faremo sapere”. Specie nel Mezzogiorno il dovere degli operatori finanziari è di sostenere concretamente e subito il sistema produttivo”. Lo scrive in una nota Severino Nappi di Il Nostro Posto.

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