SERIE A, Tommasi “Priorità alla salute”. Ferrero vs ADL

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La Serie A sembra ben lontana dal trovare un accordo.

La UEFA ha annunciato ieri il prolungamento del limite massimo per la fine stagione al 3 agosto; incoraggiando le leghe a trovare una soluzione per continuare, mentre la FIFA ha rassicurato le società sui contratti in scadenza il 30 giugno. Nonostante ciò le leghe italiane si interrogano sul continuare o meno la stagione.

Secondo varie indiscrezioni, anche ieri non sono mancati i litigi e gli scambi di vedute tra i presidenti dei club di massima serie. In particolar modo il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis ha evidenziato come i tutti i suoi tesserati si trovino in città e lavorano in attesa di essere richiamati a giocare.

Il presidente del club partenopeo fa parte dello schieramento propenso a tornare a giocare, ma il suo punto di vista è stato ampiamente criticato.

I più convinti di “cancellare” la stagione corrente sono Massimo Cellino, presidente del Brescia, che già pochi giorni fa aveva commentato le mosse della UEFA; e Massimo Ferrero, presidente della Sampdoria, il secondo si è detto contrario a giocare e ha replicato ad ADL dicendo che se sta facendo “lavorare” i suoi, non avrà nulla in contrario a pagare interamente tutti gli stipendi.

Proprio del “caso” stipendi ha commentato il presidente dell’AIC, Damiano Tommasi; ribadendo che c’è già stata un’intesa tra giocatori e Lega, ma che ogni club deve poter scegliere autonomamente il da farsi. L’ex centrocampista della Roma e della Nazionale ha anche accolto la presa di posizione autonoma fatta dalla Juventus giorni prima, dicendo che, quando società e calciatori si trovano di comune accordo, la cosa non può che far piacere a tutti gli enti.

Conferme su una certa “tutela” per la Lega Pro e le leghe minori; mentre Tommasi dice che per il ritorno in campo non si può decidere autonomamente ma bisogna aspettare un responso del comitato scientifico.

La salute viene prima di tutto.

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