Campania: presentata la legge regionale di tutela per i “riders”

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I consiglieri regionali Gianluca Daniele e Giovanni Chianese hanno depositato in Consiglio Regionale Campania la PdL “Disposizioni per la disciplina, la tutela e la sicurezza dei vettori domiciliari specializzati di beni di consumo” che si prefigge lo scopo di tutelare la categoria dei riders.
A tal proposito il consigliere Gianluca Daniele ha così dichiarato:
“L’obiettivo principale, come abbiamo sempre detto e ancor più in questa emergenza, è la tutela del lavoro e delle fasce più deboli, tra cui quella dei riders: categoria già attenzionata e che ovviamente, a maggior ragione in questa crisi, visto il numero di lavoratori impattati, risulta particolarmente esposta e deve essere regolamentata attraverso una proposta di legge come quella da noi presentata, capace sia di tutelare la salute pubblica sia di creare le condizioni normative per favorire un rilancio economico. La proposta di legge sui riders promuove l’attività di valorizzazione della salute pubblica, del lavoratore, l’attivazione della formazione professionale degli operatori del settore, incentivando la sicurezza generale e la creazione di tutele. In particolare, visto il contesto sociale, sconvolto dagli avvenimenti legati alla diffusione del virus COVID-19, è necessario prevedere stringenti misure igienico-sanitarie capaci di aumentare i livelli di sicurezza per i consumatori e per gli stessi operatori, nella convinzione che le stesse misure possano diventare elemento di controllo e capacità di stimolo della domanda di mercato. L’obiettivo – continua Daniele – è quello di potenziare la figura del cosiddetto “rider”, elemento debole nell’attuale contesto economico-commerciale, e sostituirla con una figura specializzata ed adeguatamente attrezzata, capace di rispondere alle esigenze dell’attuale contesto. Se qualche passo avanti è stato fatto sul fronte delle tutele per i lavoratori che svolgono la propria attività attraverso piattaforme digitali, altrettanto non può dirsi per coloro che svolgono la prestazione con forme più o meno ampie di organizzazione da parte del committente. Un circuito positivo – conclude il consigliere – tutela, inoltre, le esigenze di sicurezza e salute dei consumatori e degli utenti finali”.

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