CORONAVIRUS, Usa in difficoltà: A New York spunta “l’idea” delle fosse comuni

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Il sogno americano, pian piano si sta trasformando in un orribile incubo.

Gli Stati Uniti stanno vivendo ore di grande difficoltà e il numero di morti ed infetti sta aumentando vertiginosamente. Fino ad ora si registrano oltre 18.000 morti a causa del Coronavirus, numeri molto simili a quelli italiani e cinesi nonostante il virus sia arrivato negli USA molto dopo.

La nazione a stelle e strisce si è ritrovata impreparata ad una pandemia di tale portata; anche a causa dell’elevato numero di persone che abitano negli stati americani. In particolar modo preoccupa, e non poco, la situazione dello Stato di New York. “La grande mela” sta registrando numeri paurosi che potrebbero spingere il governo ad attuare misure che definirle “drastiche” è anche riduttivo.

La giornata di ieri ha registrato 777 decessi a New York con un totale di circa 1125. La situazione ha colto di sorpresa gli enti giuridici Statunitensi che non hanno potuto dare una degna sepoltura ai propri morti.

Circolano; in queste ore, le foto shock; scattate da droni, che riprendono decide di bare accostate l’una all’altra ad Hart Island, vicino New York.

Le bare venivano riprese nel momento in cui venivano poggiate, l’una vicina ad un altra, per poi essere ricoperte di terra… senza una degna sepoltura, senza un nome, senza un ricordo.

L’Hart Island, da 150 anni, viene utilizzata negli USA come cimitero dei “dimenticati”, di chi non può permettersi un giusto funerale o di chi non si hanno informazioni necessarie.

L’isola, infatti, viene utilizzata come “fossa comune” ed è stata ripresa in considerazione in questi giorni dato l’elevato numero di morti per le strade americane.

Nei giorni scorsi il sindaco della Grande Mela aveva accennato alla possibilità di usare “cimiteri temporanei” fino a che la crisi fosse passata e aveva menzionato Hart Island come possibile luogo.

Un quadro desolante, che si discosta in maniera chiara e netta da quel “sogno americano”; quel pensiero perfetto che molti hanno di una nazione apparsa sempre come innovativa e “potente”.

Ora gli USA sono in difficoltà e si temono i 500 mila contagi. Intanto i morti, sono destinati a diventare casse impilate e rimanere nell’anonimato a causa di un virus troppo difficile da gestire.

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