SERIE A, La Juventus è Campione d’Italia per la nona volta consecutiva!

Dopo la vittoria per 2-0 contro la Sampdoria, è arrivata la matematica certezza. La Juventus si aggiudica la 118ma edizione del campionato di Serie A.

I bianconeri si tatuano ufficialmente lo scudetto sul petto per la 36ma volta (escludendo, ovviamente, i due scudetti revocati) estendendo a 9 anni consecutivi il record di “Campioni d’Italia più longevi”.

Uno scudetto strano, ottenuto dopo un’annata strana sia dentro il campo che, soprattutto, per le vicende che hanno coinvolto il mondo fuori dal rettangolo di gioco. La Juventus è campione d’Italia il 26 luglio, poco prima della mezzanotte: mai nella storia della massima divisione italiana si era arrivati a giocarsi uno scudetto a luglio.

Il Coronavirus ha mischiato le carte in tavola, il calcio ha reagito tornando a regalarci mesi di intense emozioni; la “Vecchia Signora” però non perde il vizio di salire sul gradino più alto del podio.

Stiamo, sicuramente, parlando dello scudetto meno dominato del quasi decennio bianconero. Uno scudetto che rappresenta un rimpianto per le inseguitrici, dimostratosi poco adeguate; perchè mai come quest’anno la corazzata bianconera sembrava battibile e ricca di problemi.

Eppure, oggi, tralasciamo gli aspetti tecnico tattici e pensiamo ad una cosa:

La Juventus è Campione d’Italia da più di 3000 giorni consecutivi; ha disputato 302 partite consecutive portando lo scudetto sul petto; ha vinto 9 scudetti in altrettanti anni devastando ogni record precedentemente fissato.

Non esistono parole, aggettivi o esclamazioni consone per etichettare una società che vince ininterrottamente da 9 anni. Probabilmente solo tra vari anni capiremo la vera impresa della squadra torinese, probabilmente 9 scudetti consecutivi non li vincerà più nessuno, probabilmente siamo davanti al ciclo più dominante della storia del calcio italiano.

Partì tutto dall’8 settembre 2011 quando la Juve inaugurò il primo impianto di proprietà in Italia: lo Juventus Stadium. La forza economica e significativa di quella mossa ha esaltato le finanze e la popolarità dei bianconeri che da quando hanno aperto le porte della propria “nuova” casa, non hanno più smesso di vincere.

Sempre quel giorno la società e il presidente, Andrea Agnelli, promisero la realizzazione di un progetto serio che ambiva a far crescere il marchio “Juventus” e far tornare la squadra ai fasti di un tempo.

Nove anni dopo, quella promessa è stata mantenuta. La Juventus è la prima squadra ad essere entrata nel mercato azionario, la prima a vincere un campionato con più di 100 punti, la prima per longevità di vittorie, la prima sui social come “followers”, la prima per incassi dello stadio e anche la prima ad aver deciso di “modernizzare” il logo ed il brand della società.

E’ passata da Matri/Vucinic a Ronaldo/Dybala, ha assimilato la mentalità dei due precedenti allenatori e ora sta assimilando quella di Sarri.

Tra l’altro, lo stesso Maurizio Sarri, diventa l’allenatore più “anziano” a vincere uno scudetto e si prende una grande rivincita. Anche per lui in 9 anni è cambiato il mondo: nello stesso momento in cui la Juve inaugurava lo stadio; il tecnico toscano veniva esonerato dal Sorrento con la paura di dover rimanere un impiegato di banca per sempre. Oggi si ritrova con il titolo di “Campione d’Italia” e si toglie il marchio di perdente.

Essere primi in tutto e, per nove volte, primi nella classifica finale. Ecco la grande ossessione di una squadra che ha reso “scontato” l’esito del campionato più difficile del mondo.

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