Sputtanapoli continuo, non si perde occasione per attaccare la città

de magistris sputtanapoli

Venghino, venghino signori. Lo spettacolo sta per cominciare: Sputtanapoli è pronto per andare in scena. Anzi, lo spettacolo non si ferma mai. Sputtanapoli h24, 365 giorni l’anno. Anzi per il 2020 366 giorni, visto che stiamo parlando di un anno bisestile.

Quanto devono essere stati male i mass media nazionali in Primavera. Quando il Covid dalle nostre parti non si era fatto vedere. Quando il Cotugno era stato definito dalla stampa mondiale il miglior Ospedale italiano per le malattie infettive. In Italia parlavano i geni milanesi, da Burioni a Galli. Nessuno che si è preso la briga di dare voce ai medici napoletani. C’è andato qualche volta Ascierto, ma la sua presenza ha indispettito Galli. E anche quelli di Striscia la Notizia

Per rendere conto di quello che è la grande stampa nazionale verso Napoli ricordiamo quello che è successo il primo gennaio di quest’anno. SKYTG24 (che non dovrebbe essere politicizzata come Rai e Mediaset) prevede due collegamenti la mattina. A Milano da piazza Duomo. A Napoli davanti al Pronto Soccorso dell’Ospedale Pellegrini. A Milano volevano fare vedere come fosse pulita Piazza Duomo già alle 8 di mattina. A Napoli a snocciolare i numeri di una notte di inferno. Una scelta precisa. Chi un po’ mastica di giornalismo nota subito la cosa. Il messaggio che doveva passare era semplice: la civile Milano, l’incivile Napoli.

Capita poi che a Capodanno a Napoli non è successo quasi nulla. Poco più di una ventina di feriti. Nessuno grave. A Milano due bambini avevano, purtroppo, perso le mani. La disperata inviata di SKY davanti al Pellegrini iniziò a conteggiare anche i ricoveri degli ubriachi. Sull’orlo di una crisi di nervi chiamò il direttore generale dell’ASLNAPOLI1CENTRO, Ciro Verdoliva. Che fece l’elenco di tutti gli interventi fatti dal 118 la notte precedente. Ovviamente senza specificare il motivo dell’intervento. Ovviamente senza citare un dato interessante, quello relativo al numero di interventi che si fanno mediamente in una notte a Napoli. Naturalmente per fare vedere da Milano Piazza Duomo pulita si dimenticarono di parlare dei poveri ragazzini che avevano perso l’uso della mani.

E vogliamo dimenticare l’inviata RAI che in pieno lockdown piombò a Napoli per dire disperata: “Purtroppo in questo momento non passa nessuna macchina”. Poverina, era stata mandata a filmare i napoletani indisciplinati. Era stata sfortunata.

Ovvio che adesso si parli solo di quanto accaduto ieri notte. Un’occasione straordinaria che nessuno vuol lasciarsi scappare. Anche se pare, condizionale d’obbligo, che i napoletani c’entrino poco o nulla. E’ stato tutto organizzato da un gruppo politico di estrema destra. L’ordine pare sia partito da Roma. I ragazzi napoletani sono stati cooptati per fare un po’ di casino. E agli organizzato di estrema destra si sono uniti i gruppi di estrema sinistra. Semmai in mezzo anche un po’ di camorristi, che non guasta mai.

Per amor di Dio, è successo a Napoli. Ma…

ps: secondo le statistiche del Ministero degli Interni Napoli è al 17esimo posto nella classifica dei reati commessi in rapporto alla popolazione. Al primo posto, saldamente, Milano. Ma certe cose non possiamo dirle, non sta bene

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