Spettacolo Napoli. E il tridente fa cin cin

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Se non è tombola, il Napoli d’esordio nel 2021 ci va molto vicino. E’ un’ottima quaterna. Oltre al risultato roboante, nel breve sorvolo del Mare Nostrum, Gattuso si leccherà i baffi per aver ritrovato degli importanti punti di riferimento. A Cagliari è andato in scena il bel Napoli che conoscevamo e che cominciava a mancarci, quello che Gattuso aveva gradualmente plasmato mesi fa, dopo il suo arrivo.

A parte qualche piccola sbavatura difensiva, è stato in fase offensiva che il Napoli ha vestito i panni della squadra che tremare il mondo fa.

L’approccio alla gara stavolta, a differenza di Lazio e Torino, è stato centrato. Gli azzurri sono partiti subito con una marcia alta. A pieno regime. La porta del Cagliari sembrava un pallottoliere di un luna park. I ragazzi di Gattuso tiravano a ripetizione, spesso però, soprattuto nel primo tempo, con evidente imprecisione. A brillare, ad alzare in alto i flute per festeggiare il nuovo anno, una volta aggiustata la mira, ecco gli attaccanti. Artistica la prova del tridente: Zielinski autore di una doppietta natalizia è sempre più trascinatore ed elemento imprescindibile, Lozano conferma la progressiva crescita (impressionante con Gattuso, ndr), in spolvero anche Insigne. Il capitano lascia la firma con l’ultimo gol su rigore, ma si è pure mosso bene. Il tridente è uno e trino. Entità quasi perfetta, quando è in giornata sì ne può fare a caterve di reti. L’affinità elettiva fra Insigne, il polacco ed il Chucky è di quelle da matrimonio perfetto. Devono solo trovare continuità. E’ su questo aspetto che il Napoli si giocherà una bella fetta di futuro. Sarà questo il gran lavoro che attende il tecnico.

Non ci si dimentichi, intanto, di Petagna. Il bombero che dopo tre prestazioni incolori, in terra sarda al di là del tanto impegno, ci ha messo qualità. Il suo è stato soprattutto un lavoro oscuro di sacrificio, sponda e rifiniture. Di spazi aperti, grazie anche ai muscoli. Preziosa la difesa della palla e soprattutto l’assist sul 3-1 di Lozano. Per una volta, l’ex Spal si è meritato tutta la sufficienza. Non è arrivato il gol, ma ha iniziato l’anno nuovo con tanti buoni propositi, come si sarebbe detto un tempo a scuola.

E sono proprio i numeri del reparto offensivo a incoraggiare maggiormente Gattuso. Ora più di qualche setttimana fa. Prima di Cagliari, in tre partite il Napoli aveva mandato il pallone in fondo alla rete solo una volta. Bottino magro, magrissimo. Assenze a parte, ingiustificabile. Poi a Cagliari ne sono piovuti dal cielo ben quattro. L’avversario era modesto, la squadra di di Francesco almeno contro Ringhio, è stata leggera come una piuma. Però la dimostrazione di forza e fluidità del Napoli inaugura in modo pirotecnico un anno che sarà difficile per tutti. Le assenze di Mertens ed Osimhen peseranno, inutile girarci attorno, ma per il debutto è andata benissimo anche senza.

A propsito del gigante nigeriano: Natale è passato e non è più tempo di buonismo. Lui ha chiesto scusa a testa basssa, ma mister 80 milioni non merita forse il perdono della società. Una multa gliela dovrebbero recapitare al più presto. La scellerata, e infettiva, festa di compleanno è stata una tragedia. Preoccupante soprattutto per la maturità del ragazzo.

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