Il Roma:” De Luca lancia Manfredi nella corsa a sindaco di Napoli!”

 

E’ iniziata la corsa a Sindaco di Napoli. De Luca gioca la carta universitaria nella persona di Manfredi, ex ministro dell’Università e ex rettore della Federico II e persona competente e squisita. Eco come il Roma di oggi riporta la notizia: 

«Il candidato sindaco di Napoli? Non so, chiedete a Manfredi, l ‘ex rettore della Federico II». Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca. Una breve battuta, ma che dice tanto. Lo sceriffo nelle dichiarazioni pubbliche prova sempre a stare lontano da quella che più volte ha definito «politica-politicante». Ed anche ieri, all’inaugurazione del centro di vaccinazione per dializzati, categoria di pazienti fragili, dell’Asl Napoli 3 Sud a Camposano, non ha modificato la sua posizione pubblica. Rispondendo alla domanda di un giornalista, riferendosi alla scelta dei candidati per le comunali, il governatore aggiunge con la sua solita ironia: «Devo interessarmi dei vaccini, mi interesso relativamente delle elezioni per il sindaco di Napoli. Sono solo un modesto artigiano». In realtà, però, lo sceriffo è interessato e come alla partita delle amministrative napoletane. Al tavolo con il centrosinistra, non a caso, c’è uno dei suoi uomini più fidati: il vicepresidente della Regione Fulvio Bonavitacola che non a caso si infuriò quando, in una dichiarazione dopo un incontro del tavolo, Marco Sarracino lanciò l’ipotesi della candidatura di Roberto Fico. La preferenza di Vincenzo De Luca per l’ipotesi Gaetano Manfredi non era un mistero e ieri è emersa, seppur con una breve battuta, anche pubblicamente. Intanto, però, al tavolo del centrosinistra guidato dal Pd al nome del candidato non ci si è ancora arrivati. Anzi, l’area composta da tutte le liste centriste e moderate che hanno sostenuto De Luca alle elezioni regionali, è in pressing sui Dem affinché si faccia in fretta per la presentazione del “preambolo programmatico” concordato nell’ultimo appuntamento del tavolo in videoconferenza. Marco Sarracino, segretario metropolitano del Pd che si è preso l’incombenza di scrivere il testo, ha intenzione di condividerlo prima con gli alleati per poi portarlo al tavolo. La sottoscrizione del documento dovrebbe definire la composizione della coalizione. Operazione complessa di un tavolo che al momento pare diviso in quattro parti: il Pd, il M5S, l’area della sinistra con Articolo 1 e Sinistra italiana e quella moderata-centrista a sostegno di De Luca. Quattro poli che provano a compattarsi ma restano divisi su svariati argomenti. E al tavolo non ci si è ancora addentrati nel tema più scottante e che produrrà più divisioni: quello del nome del candidato.

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