Il Roma :” Il pensiero Fedele !”

Spread the love

Dall’alto della sua esperienza il direttore Fedele analizza sulle pagine sportive del Roma di oggi  la beffa finale del Napoli contro la Roma 

Niente da fare. Ma confesso che ero convinto che il Napoli riuscisse ad avere la meglio sulla Roma, dopo aver chiuso meritatamente in vantaggio la prima parte dell’incontro. Purtroppo le sostituzioni hanno sottratto le armi vincenti a una squadra che aveva mostrata tanta vitalità e voglia di continuare a tenere duro nella lotta per lo scudetto. Tatticamente Spalletti aveva indovinato la mossa Lozano che, accoppiato alla pressione di un Insigne in grande spolvero, aveva messo in seria difficoltà la retrovia giallorossa con i suoi continui inserimenti sull’out destro. Una scelta questa che aveva, comunque, limitato lo spazio in cui è solito muoversi Oshimen, costretto a dare inutili spallate per liberarsi del suo angelo custode. In poche parole Mourinho era stato messo al tappeto dal tecnico azzurro che aveva applicato alla lettera una regola elementare del calcio: squadra con due esterni alti e un centravanti quando l’avversario si difende a tre. Anche perché ogni qualvolta la Roma era costretta a far indietreggiare un centrocampista a supporto dei difensori, il Napoli riusciva a spadroneggiare a metà campo.

Insomma Spalletti stava battendo José Mourinho ben al di là del calcio di rigore trasformato da Insigne. La musica, purtroppo, cambiava quando sulla panchina azzurra si andava a sedere il gemello “pazzo” del tecnico toscano, che non azzeccava nemmeno una sostituzione nel momento in cui la Roma prendeva il sopravvento soprattutto sul piano fisico. Eppure i giallorossi avevano giocato giovedì nei quarti di finale di Conference League. Aver riproposto, dopo i primi dieci minuti della ripresa, Zielinski al fianco di Fabian Ruiz è stato il primo errore a cui il tecnico aveva poi cercato, inutilmente, di correre ai ripari. Purtroppo il Napoli in campo non c’era più, affannava vistosamente tanto da rischiare addirittura la sconfitta nell’assalto finale degli scatenati avversari

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.