Skytg24:” Guerra in Ucraina : Gli eventi della mattinata del 23 / 6 / 2022

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13:30

Media: sabato colloquio Putin-Lukashenko in Russia

Il presidente della Bielorussia, Aleksander Lukashenko, incontrera’ il suo omologo russo, Vladimir Putin, il 25 giugno a San Pietroburgo. Lo riferisce canale Telegram ‘Pul Pervovo’, vicino al servizio stampa del leader di Minsk. “Il 25 giugno si terra’ a San Pietroburgo una riunione di lavoro dei leader”, si legge nel messaggio. Allo stesso tempo, va notato che Lukashenko e’ gia’ arrivato in visita in Russia. “Oggi e domani si terranno colloqui informali con il presidente Putin nella residenza di Zavidovo. Il programma ufficiale sara’ sabato”, scrive il canale.

13:20

Parolin: non usare grano come arma politica e militare

In Ucraina “la soluzione immediata e’ solo una soluzione diplomatica”, occorre “sbloccare la partenza di questo grano e distribuirlo alle popolazioni che ne hanno
bisogno”. Cosi’ il Segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin a margine di Coopera, la seconda conferenza nazionale della cooperazione allo sviluppo. Il porporato, riferisce Vatican News, ha sottolineato che “ci vuole veramente una grande volonta’ politica da parte di tutti e soprattutto direi – ha aggiunto – che e’ importante non
collegare le cose, cioe’ non usare il grano come arma politica e militare”.

13:10

Kiev: “attendiamo via libera” per l’adesione all’Ue

L’Ucraina e’ “in attesa del via libera” dei Ventisette, riuniti oggi e domani a Bruxelles, per la convalida del suo status di candidato all’Unione Europea, quasi quattro mesi dopo l’invasione russa del suo territorio. “Siamo in attesa del via libera”, ha detto il capo dell’amministrazione presidenziale ucraina Andrei Yermak, ricordando che “l’obiettivo chiaro e’ la piena adesione all’Ue”, una procedura che potrebbe pero’ richiedere alcuni anni.

13:01

Mosca: gas ridotto per problemi tecnici, non è provocazione

Le forniture di gas del Nord Stream sono temporaneamente ridotte a causa di problemi di manutenzione tecnologica. Lo assicura il Cremlino precisando che non c’è “nessuna agenda nascosta”. La stessa fonte, citata dalla Tass, precisa che la Russia “rispetta rigorosamente i suoi impegni di fornitura di risorse energetiche all’Europa

12:53

Parlamento Ue: Raggiungere 80% capacità stoccaggi gas entro novembre

Riempire almeno all’80 % gli impianti di stoccaggio del gas entro il primo novembre 2022 per proteggere i cittadini europei da eventuali shock di approvvigionamento. Questo l’obiettivo del regolamento Ue sullo stoccaggio dell’energia il cui testo legislativo è stato approvato durante la plenaria del Parlamento europeo con 490 voti favorevoli, 47 contrari e 55 astensioni. La relazione chiede che gli impianti di stoccaggio del gas siano considerati infrastrutture critiche. Tutti i gestori degli impianti di stoccaggio quindi dovranno ottenere nuove certificazioni obbligatorie per ridurre il rischio di interferenze esterne

12:46

Gas, Cremlino: Russia fornitore affidabile per l’Europa

La Russia e’ un fornitore di energia all’Europa molto affidabile e “adempie rigorosamente a tutti i suoi obblighi”. Lo ha ribadito il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov spiegando alla stampa che la Germania era stata informata sui “cicli di servizio” del gasdotto Nord Stream 1, che deve essere sottoposto a manutenzione dall’11 al 21 luglio. Lo riportano le agenzie russe. I flussi di gas attraverso il gasdotto sottomarino Nord Stream 1 dalla Russia alla Germania sono diminuiti. La Russia afferma che un problema tecnico causato dalle sanzioni ha costretto il colosso statale Gazprom a ridurre il flusso, mentre Italia e Germania sostengono che si tratti di un pretesto

12:40

Cina: pericoloso Nato fletta i muscoli in Asia-Pacifico

La Cina valuta “altamente pericoloso” che la Nato, “uno strumento usato dagli Usa per preservare la sua egemonia, fletta i muscoli nell’Asia-Pacifico, cercando di rompere la stabilità della regione”. Alla luce della presenza di Giappone, Corea del Sud, Australia e Nuova Zelanda al vertice dell’Alleanza di Madrid del 29 e 30 giugno prossimi, il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin ha chiarito “la ferma opposizione” di Pechino “all’introduzione di blocchi militari o all’incitamento allo scontro nell’Asia-Pacifico. La Nato ha già creato il caos in Europa e dovrebbe smetterla di rovinare l’Asia-Pacifico e il mondo

12:35

Ue, Michel: oggi daremo lo status di candidato all’Ucraina e Moldavia

Si apre il summit del Consiglio Ue a Bruxelles. Sul tavolo le candidatura dell’Ucraina e della Moldavia. Il presidente Zelensky su Telegram afferma che farà il possibile per ottenere una risposta positiva dall’Ue. LEGGI QUI

12:30

Cremlino: Kiev accetti tutte le richieste russe per la pace

Un piano di pace potrà essere redatto solo dopo che Kiev avrà soddisfatto tutte le richieste della Russia. Lo afferma il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, citato dalla Tass.
12:25

La Russia paga bond in rubli, domenica nuovo rischio default

Il ministero delle Finanze russo ha pagato in rubli le cedole di due eurobond e ritiene così adempiuti i propri obblighi di rimborso: d’ora in avanti gli eurobond saranno rimborsati in valuta russa. Lo ha comunicato secondo la Bloomberg il ministero, che ha trasferito 12,51 miliardi di rubli (234,85 milioni di dollari) al sistema centrale di regolamento titoli per il pagamento delle cedole su eurobond con scadenza 2027 e 2047. In aggiunta alle cedole rimborsate oggi in rubli, per Mosca si avvicina la scadenza, domenica, del ‘periodo di grazia’ sul mancato pagamento di cedole per 100 milioni di dollari dovute a fine maggio. Le cedole sono bloccate a causa delle sanzioni e se i soldi non giungeranno a un numero sufficiente di investitori entro fine giornata, il 26 giugno, per la Russia tornerà ad affacciarsi lo spettro del default

12:18

Parlamento Ue: concedere subito status candidato a Ucraina e Moldavia

Il parlamento europeo approva con 529 a favore 45 contrari e 14 astenuti la relazione in cui chiede di concedere immediatamente lo status di Paese candidato Ue all’Ucraina ed alla Moldavia. La relazione indica la volontà dell’aula anche di concedere lo status alla Georgia, una volta completate le riforme necessarie. I deputati affermano che “nel contesto della brutale guerra di aggressione russa contro l’Ucraina, tale scelta darebbe prova di leadership, determinazione e lungimiranza” ma sottolineano “che non esiste una procedura accelerata per l’adesione all’Ue” e che questa rimane “un processo strutturato e basato sul merito”.

12:09

Gentiloni: non rassegnarci a declino e recessione

“Nonostante le condizioni cambiate dall’invasione russa dell’Ucraina,  c’è un’opportunità per uscire da un livello di crescita anemica che ha caratterizzato il nostro Paese per 20 anni. Certo, sarebbe stato più facile partendo dal livello prima della guerra, ma non dobbiamo rassegnarci a un declino, alla crescita negativa e alla  recessione”. Lo ha detto il Commissario Ue, Paolo Gentiloni, all’evento dell’Anci, Missione Italia

11:35

Taglio gas russo, Ue: allerta in 10 Paesi. Tetto a prezzo entra in bozze Consiglio europeo

Il vicepresidente della Commissione Timmermans: “C’è rischio di una totale interruzione dei flussi da Mosca”. Germania attiva livello di allarme: “Gas è bene scarso, chiediamo sforzo ai cittadini, ridurre uso già in estate. Putin usa energia come arma politica”. Oggi e domani Consiglio europeo sul dossier Ucraina. Nelle bozze di risoluzione vertice compare riferimento a un tetto del prezzo energetico. Cingolani: “Proposta italiana in tempi non sospetti”. L’APPROFONDIMENTO

11:30

Nucleare, Lavrov: eliminare tutte le sanzioni all’Iran

Il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov, in missione a Teheran, ha chiesto che  vengano eliminate tutte le sanzioni contro l’Iran e che venga ripristinato l’accordo sul nucleare del 2015 (Jcpoa), senza esenzioni e appendici. Lo scrive l’agenzia russa Interfax. Il titolare della diplomazia russa ha poi precisato di non avere fiducia che gli Usa prendano provvedimenti costruttivi per tornare all’accordo sul nucleare

11:29

Onu: oltre 150 siti storici e culturali distrutti

Oltre 150 siti storici e culturali in Ucraina sono stati parzialmente o completamente distrutti dall’avvio dell’invasione russa del Paese a fine febbraio. Lo ha riferito l’Unesco, indicando nella lista musei, monumenti, biblioteche, chiese e altri luoghi religiosi. “Questi ripetuti attacchi ai siti culturali ucraini devono fine. Il patrimonio culturale, in tutte le sue forme, non dovrebbe finire nel mirino in nessuna circostanza”, ha affermato il direttore generale dell’agenzia Onu, Audrey Azoulay. Nonostante lo ‘scudo blu’, distintivo applicato per segnalare il fatto che si tratta di edifici protetti dalla convenzione dell’Aja del 1954 sulla cultura nei conflitti armati, molti sono stati colpiti, soprattutto nelle regioni orientali di Kharkiv e Donetsk cosi’ come vicino alla capitale Kiev. Indenni, finora, sono rimasti i sette siti ucraini Patrimonio dell’Umanita’.

10:59

Papa: il cibo diminuisce e il fragore delle armi aumenta

“Vorremmo che si compia presto la profezia di pace di Isaia: che un popolo non alzi più la mano contro un altro popolo, che le spade diventino aratri e le lance falci”. Lo ha detto papa Francesco nell’udienza ai partecipanti alla 95/a assemblea plenaria della Riunione delle Opere per l’Aiuto alle Chiese Orientali (Roaco). “Invece, tutto sembra andare nella direzione opposta: il cibo diminuisce e il fragore delle armi aumenta. È lo schema ‘cainico’ che regge oggi la storia – ha aggiunto -.Non smettiamo perciò di pregare, di digiunare, di soccorrere, di lavorare perché i sentieri della pace trovino spazio nella giungla dei conflitti”.

10:54

Papa: in Ucraina tornati a Caino e Abele, violenza diabolica

Parlando dell'”amata e martoriata Ucraina”, papa Francesco ha detto oggi che “là si è tornati al dramma di Caino e Abele; è stata scatenata una violenza che distrugge la vita, una violenza luciferina, diabolica, alla quale noi credenti siamo chiamati a reagire con la forza della preghiera, con l’aiuto concreto della carità, con ogni mezzo cristiano perché le armi lascino il posto ai negoziati”. Il Pontefice lo ha affermato ricevendo in udienza i partecipanti all’assemblea plenaria della Riunione delle Opere per l’Aiuto alle Chiese Orientali (Roaco).

10:41

Turchia: contrari a vendita illegale grano ucraino da Mosca

“Ci opponiamo alla vendita illegale di grano ucraino da parte della Russia o di altri, come Turchia non permettiamo l’entrata di questo tipo di prodotti”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, come riporta Anadolu, rispetto ai rapporti sul furto di grano ucraino da parte di Mosca. “Teniamo in considerazione tutte queste accuse e facciamo le nostre inchieste a riguardo” ha aggiunto il ministro degli Esteri turco durante una conferenza stampa con l’omologa britannica Liz Truss ad Ankara.

10:41

Di Maio: aggressione Ucraina mette a rischio sicurezza Med

L’aggressione russa all’Ucraina sta causando scarsità e aumento dei prezzi di risorse energetiche, cereali e fertilizzanti. Queste tensioni sui mercati mettono a ulteriore repentaglio la sicurezza di un’area che, dalla Libia al Libano, è già attraversata da numerosi fattori di instabilità, accrescendo l’insicurezza alimentare, con potenziali riflessi negativi anche in termini di tensioni sociali e flussi migratori”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nel suo intervento a Co-Opera 2022 a Roma, sottolineando che “la lotta all’insicurezza alimentare è un obiettivo prioritario della cooperazione italiana”.

10:38

Ucraina, Medvedev: “Livello politici europei in declino, Draghi non è Berlusconi”

Il livello dei politici occidentali è “caduto in basso” e “l’ho visto con i miei occhi negli ultimi 20 anni”. In Europa, ad esempio, “non c’è nemmeno traccia di personaggi politici del livello di Helmut Kohl, Jacques Chirac o Margaret Thatcher” e “senza offesa per nessuno, ma è chiaro a tutti che Mario Draghi non è Silvio Berlusconi, e Olaf Scholz non è Angela Merkel”. Parola del vice presidente del Consiglio di sicurezza della Federazione russa, Dmitri Medvedev, che in un nuovo messaggio su Telegram torna a scagliarsi contro l’Europa.

10:32

Gas, Cingolani: ipotesi price cup deterrente ai mercati

“Già il fatto che si ventili” la possibilità di fare il price cup “fa da deterrente ai mercati che possono pensare di fare i picchi fuori controllo”. Lo afferma il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, a margine dell’Anci.

10:26

Berlino: serve sforzo nazionale e contrastare volontà Putin

Il vicecancelliere Robert Habeck ha esortato i tedeschi a  “compiere uno sforzo nazionale” per contrastare ed evitare che si realizzi la “volontà” di Putin. “Ci troviamo in uno scontro economico con la Russia e il gas viene usato come arma”, ha affermato. “Servono tutte le misure politiche per fare in modo che ci sia abbastanza gas”, ha aggiunto.

10:18

Berlino: dobbiamo ridurre uso gas subito, inverno arriva

“Il gas è da subito in Germania un bene scarso”. Lo ha detto Robert Habeck,  vicecancelliere e ministro dell’Economia e della protezione climatica, in uno statement a Berlino, nel quale ha annunciato che la Germania ha attivato l’allarme nel piano di emergenza sul gas. “Dobbiamo ridurre l’uso del gas già d’estate”, ha affermato. L’estate è “ingannevole”, “ma l’inverno arriva e dobbiamo riempire i depositi”, ha aggiunto.

10:17

Bce: alta incertezza ma la ripresa può proseguire

La guerra “sta incidendo pesantemente sull’economia dell’area dell’euro e le prospettive permangono caratterizzate da un alto grado di incertezza”. Tuttavia ci sono “le condizioni perché l’economia continui a crescere e segni un’ulteriore ripresa nel medio periodo”. Lo scrive la Bce nel Bollettino economico.

10:16

Bce: possibile stretta da mezzo punto a settembre

La Bce prevede un rialzo dei tassi da 25 punti base a giugno, e se le prospettive d’inflazione “permangano invariate o si deteriorino, al momento della riunione di settembre sarà opportuno un incremento superiore”. Lo si legge nel Bollettino economico.

10:15

Mattarella: risposta netta a Mosca per ripristino pace

“Il conflitto scatenato da Mosca per anacronistiche velleità di potenza richiede una risposta netta, unitaria e solidale, al fine di giungere al ripristino di condizioni di pace”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla sessione inaugurale della Conferenza nazionale della Cooperazione allo sviluppo.

10:09

Cingolani: price cap unica strada percorribile

“Il price cap europeo è stata una proposta dell’Italia in tempi non sospetti e che ha avuto fortissime resistenze ma forse e’ l’unica strada percorribile”. Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, intervenendo all’evento Anci ‘Missione Italia’ spiegando che “il price cap taglia i picchi” ma poi il secondo passo da fare e’ “il disaccoppiamento dell’energia elettrica rinnovabile”. Secondo il ministro “ci vuole una borsa dell’energia elettrica prodotta con tecniche rinnovabili che non deve avere nulla a che fare con quella del gas”.

10:07

Bce: inflazione elevata anche senza prezzi energetici

La Bce si attende un’inflazione elevata  anche al netto dei beni energetici e alimentari: anche così l’indice dei prezzi “raggiungerebbe, in media, il 3,3% nel 2022, il 2,8% nel 2023 e il 2,3% nel 2024”.Lo rileva la Bce nel Bollettino economico

10:04

Gas, Germania attiva “allarme” nel piano di emergenza

La Germania attiva l’allarme nel piano di emergenza sul gas. La decisione, concordata nel governo di Olaf Scholz, è stata comunicata dal ministero dell’Economia e del Clima guidato dal verde Robert Habeck. “Al momento l’approvvigionamento del gas è garantito”, ha anche assicurato il ministero. Il piano prevede tre step: allerta, allarme ed emergenza.
09:54
Riferimento a price cap entra in conclusioni vertice Ue
Il riferimento al price cap entra nell’ultima versione della bozza di conclusioni del Consiglio europeo. Il testo – del quale l’ANSA ha preso visione – nel paragrafo dei temi economici, al punto 23, vede l’aggiunta nel quale si legge che il Consiglio “nel contrasto all’uso come arma del gas da parte della Russia e richiamando le conclusioni del 31 maggio, invita la Commissione a perseguire nei suoi sforzi nell’assicurare le forniture energetiche a prezzi accessibili”. Le conclusioni del vertice di maggio invitavano la Commissione ad esplorare le opzioni per calmierare i prezzi, inclusa quella di un price cap temporaneo.
09:42
Borrell: su Balcani brutta pagina, basta con unanimità Ue
“Non siamo dove dovremmo essere sui Balcani, oggi dovremmo lanciare le negoziazioni con Albania e Nord Macedonia e non posso non nascondere il dispiacere: c’è ancora speranza, non so cosa il parlamento in Bulgaria possa fare ma non sembra che sta andando bene”. Lo ha detto l’alto rappresentante della politica estera Ue Josep Borrell. “Dovremo cercare di risolvere la situazione e questo mostra che l’unanimità è un problema, non si può andare avanti con un paese che blocca tutto. Oggi non è una bella giornata”.
09:40
Ucraina, britannici condannati a morte preparano appello
Sean Pinner e Aiden Aslin, i due combattenti britannici considerati da Mosca e dai filorussi di Donetsk dei mercenari e condannati a morte insieme al marocchino Saadoun Brahim, stanno preparando l’appello contro la sentenza. Lo ha riferito l’agenzia di stampa russa Tass citando l’avvocato Yulia Tserkovnikova. I tre hanno sostenuto di far parte delle forze armate ucraine e quindi di essere soggetti alla convenzione di Ginevra sui prigionieri di guerra.
09:34
Michel: momento decisivo, daremo status candidato a Ucraina
“E’ un momento decisivo per l’Unione europea. Sono fiducioso che oggi daremo lo status di candidato all’Ucraina e alla Moldavia e esprimeremo una chiara e forte prospettiva europea per la Georgia”. Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo Charles Michel arrivando al summit di capi di stato Ue.
09:32
Ucraina, premier Albania: “Noi candidati Ue da anni, Kiev non si faccia illusioni”
09:32
Ucraina, Germania entra in fase ‘allarme’ stato emergenza gas
La Germania entra nella fase ‘allarme’ del piano d’emergenza sul gas. Fonti di governo hanno rivelato alla Dpa che il ministro dell’Economia tedesco Robert Habeck farà scattare questa mattina la seconda delle tre fasi del piano d’emergenza, nel giorno in cui apre a Bruxelles il vertice europeo che dovrà discutere anche il tetto al prezzo del gas per contenere gli aumenti provocati dalla crisi ucraina.
09:31
Gas, Timmermans: allerta in 10 Stati; rischio taglio totale
“In totale, dodici Paesi membri sono stati colpiti dal taglio unilaterale delle forniture di gas dalla Russia e dieci Stati hanno diramato un avvertimento iniziale ai sensi delle regole sulla sicurezza dell’approvvigionamento di gas. Il rischio di una totale interruzione delle forniture di gas e’ oggi piu’ reale che mai”. Lo ha dichiarato il vice presidente della Commissione europea, Frans Timmermans, nel suo intervento al Parlamento europeo a Bruxelles. Tuttavia, “gli attuali livelli di riempimento delle forniture di gas e’ superiore al 50% della capacita’ totale, ben al di sopra dello scorso anno”, ha aggiunto Timmermans.

09:29
Premier Albania: Bulgaria tiene in ostaggio due Paesi Nato
“È una vergogna che un paese Nato, la Bulgaria, prende in ostaggio altri due paesi Nato, la Nord Macedonia e l’Albania, nel pieno di una guerra nel nostro cortile di casa e che altri 26 paesi restano fermi e impotenti”. Lo ha detto il premier albanese Edi Rama arrivando a Bruxelles per il summit sui Balcani occidentali. “Non cambiamo la rotta, costruire l’Europa in casa nostra, perché non c’è altra opzione al percorso d’integrazione”, ha sottolineato. “È cosa buona dare lo status di candidato all’Ucraina ma spero che il popolo ucraino non si faccia troppe illusioni”.
08:47
Gas, avvio stabile a 127 euro al Megawattora
Partenza senza strappi per il prezzo del gas in Europa: sul mercato telematico di Amsterdam di riferimento per il Vecchio continente, il metano scambia a 127 euro al Megawattora, in linea con la chiusura di ieri.
08:46
Ue, Kosovo: sostegno a candidatura Kiev; pensare anche a noi
“Noi sosteniamo pienamente la concessione dello status di candidato all’Ucraina e alla Moldavia perche’ se lo meritano” ma “vogliamo che mentre l’Ue va avanti con loro, proceda anche con noi perche’ anche noi ce lo meritiamo”. Lo ha dichiarato la presidente del Kosovo, Vjosa Osmani, al suo arrivo al vertice Ue-Balcani a Bruxelles.

08:43
Ucraina, presi 2 villaggi a sud Severodonetsk: Lysychansk regge
Le forze russe hanno conquistato i due villaggi di Loskutivka e Rai-Oleksandrivka, a sud di Severodonetsk, in Donbass. Lo ha riferito lo Stato maggiore di Kiev, precisando che le truppe di Mosca hanno condotto “operazioni d’assalto per prendere il controllo di Syrotyne” e si preparano ad attraversare “il fiume Siversky Donets”. Le forze ucraine continuano a difendere Severodonetsk e i vicini villaggi di Zolote e Vovchoyrovka, ha fatto sapere il governatore di Lugansk, Sergey Gaidai, sottolineando che Lysychansk “si sta difendendo” nonostante “il fuoco pesante” scaricato dai russi su “interi quartieri”.
08:42
Governatore Lugansk: numerose vittime civili a Lysychansk
“Pesanti incendi nella città di Lysychansk causati dagli invasori russi” che hanno lanciato “più di cento razzi”. Lo afferma il governatore dell’oblast ucraino estremorientale di Lugansk, Serhiy Gaidai, precisando che “interi quartieri sono sotto il fuoco dei russi” che utilizzano “artiglieria e mortai”. Gaidai parla di “numerose vittime tra i civili”, ma “nonostante gli incendi, la città continua ad essere in prima linea nella resistenza ucraina agli occupanti. Lysychansk si sta difendendo!”.
08:37
Kadyrov: preso villaggio di Katerynivka nel Lugansk
Il villaggio di Katerynivka nell’autoproclamata Repubblica popolare di Lugansk (Lpr) “è stato preso, ed è sotto il nostro controllo”. Lo ha annunciato su Telegram il leader ceceno Ramzan Kadyrov, citato da Interfax. “Le unità delle forze speciali di Akhmat, insieme alle forze alleate hanno liberato un’altra località della Repubblica popolare di Lugansk, il villaggio di Katerynivka”, ha precisato Kadyrov.
08:10
Ucraina, Johnson: “Una cattiva pace sarebbe un disastro”
“C’è il rischio di una stanchezza sull’Ucraina, c’è il rischio che la gente non riesca a vedere che questa è una battaglia vitale per i nostri valori, per il mondo”, ma accelerare per raggiungere “una cattiva pace” sarebbe “un disastro”. Lo ha affermato il primo ministro britannico, Boris Johnson, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera ed altri quotidiani europei alla vigilia del G7 e del vertice Nato. “I costi dell’energia, la spinta dell’inflazione, i prezzi del cibo stanno avendo un impatto sulla fermezza delle persone: ma questo non sta avendo un impatto sulla fermezza del Regno Unito”, ha precisato Johnson, che si è detto favorevole ad “aiutare gli ucraini a ottenere una capacità di resistenza strategica”.

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