Lutto nel mondo culturale italiano e napoletano

Spread the love

Una triste notizia ha invaso i cuori del mondo culturale napoletano in primis e poi di quello  Italiano . Alla soglia dei cento anni , li avrebbe compiuti   ad ottobre,  è  deceduto a Roma,  dove aveva la sua  residenza,   il letterato napoletano  Raffaele La Capria . Il letterato diceva  di sé stesso  “Sono uno scrittore che non ha mai superato la linea del successo vero. Come diceva Ennio Flaiano, mi considero un minore interessante” È  stato fine scrittore ed un intellettuale di sapienza raffinata eppure mai esibita.E’ stato  intrigante il suo  cammino se  non fosse intervenuta una circostanza: l’essere napoletano. Nato nella città  della poesia e dell’ amore  nel 1922 visse in una famiglia borghese, i cui genitori erano   frequentatori della buona società, quella dei circoli nautici e del gioco.  Dovette subire i rovesci finanziari del padre .Fu tuttavia un’adolescenza,  la sua,   lieta, come raccontato nel romanzo che a La Capria ha dato la fama, oltre che il Premio StregaFerito a morte (1961). L’ essere stato napoletano lo ha protetto  da ogni tentazione autoconsolatoria e rivendicativa Ha sempre in modo leggero ricordato la sua città  ed i luoghi belli della Napoli  e tutta la sua produzione è  imperniata dai ricordi della città  d’origine. Come non ricordare le bellezze dei luoghi (il palazzo Donn’Anna, a Posillipo), nelle metafore (“la bella giornata”). E’ stato fiero uomo di sinistra ed fieramente con  la sua penna  ha combattuto prima  la monarchia Laurina e poi la DC .È sua la sceneggiatura del film” Le mani sulla città ” di Francesco Rosi, amico dal liceo (gli altri suoi compagni di scuola sono Peppino Patroni Griffi, Antonio Ghirelli, Francesco Compagna, e il più giovane Giorgio Napolitano). E dedicate alla sua città sono anche alcune riflessioni pacatamente storico-culturali. Di Napoli La Capria parla anche in L’armonia perduta (1986), seguendo un leggera unione fra memoria e immaginazione, storia e letteratura: Napoli è una “città incompiuta” che ha smarrito la propria armonia dopo la strage dei patrioti che nel sangue concluse la Rivoluzione giacobina del 1799. Tesi ricorrente in molta letteratura. Che però La Capria aggiorna con un rilievo antropologico  Con lui se ne va l’ ultimo narratore della bella Napoli .

Dalla redazione di 87tv le più  sentite condoglianze alla famiglia . 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.