Tutti gli articoli di ANGELA ANDOLFO

La stagione teatrale 2024//25 del teatro Augusteo: musical, commedie, concerti e tradizione. Aperta la campagna abbonamenti

Al via la campagna abbonamenti della nuova stagione teatrale dell’Augusteo, un ricco cartellone che propone 9 spettacoli tra musical, commedie e concerti con grandi interpreti e artisti, portando in scena anche la tradizione napoletana, da sempre punto di riferimento della sala di Piazzetta Duca D’Aosta, fortemente legata alla storia artistica e culturale della città. 

Giuseppe Caccavale e Roberta Starace Caccavale, rispettivamente direttore artistico e direttore generale del teatro Augusteo, con la nuova stagione si augurano “di confermare gli eccezionali risultati di pubblico degli ultimi anni e di continuare a ospitare spettatori di tutte le età, rinnovando giorno dopo giorno quella magia tra artisti e pubblico che solo il Teatro sa offrire”.

La stagione aprirà a inizio novembre con un musical che è diventato un fenomeno leggendario e intramontabile della cultura pop: “Saranno famosi” del Roma City Ballet, regia di Luciano Cannito, con Barbara Cola, Garrison Rochelle, Lorenza Mario eStefano Bontempi, che canteranno e balleranno insieme a una compagnia di straordinari performers per raccontare le avventure degli allievi e gli insegnanti della rinomata ed esclusiva scuola di Performing Arts di New York. 

La fine di novembre porterà in scena ancora un’anteprima nazionale, la tradizione napoletana di Eduardo Scarpetta: “Miseria e Nobiltà”, con la regia di Luciano Melchionna e protagonista Massimo De Matteo nel ruolo dello scrivano Felice Sciosciammocca, squattrinato sciupafemmine.

Le festività natalizie vedranno protagonista Sal Da Vinci con un nuovo spettacolo musicale, in anteprima nazionale all’Augusteo, intitolato “Non si fanno più miracoli”, con cast in via di definizione e la messa in scena di Sal Da Vinci e Ciro Villano.

Con il nuovo anno, uno straordinario ritorno teatrale: Massimo Lopez e Tullio Solenghi in “Dove eravamo rimasti”, spettacolo che proporrà numeri, sketch, contributi video, un po’ di avanspettacolo e musica dal vivo con la Jazz Company diretta dal M.° Gabriele Comeglio.

A metà febbraio sarà in scena la coinvolgente comicità di Peppe Iodice in “Ho visto Maradona – The life show”, il suo nuovo spettacolo con la regia di Francesco Mastandrea, per trascorrere 24 ore nell’aldilà, insieme ai più grandi personaggi di tutti i tempi, ma soprattutto con El pibe de oro.

A fine febbraio la comicità e il talento musicale di Francesco Cicchella, protagonista del suo nuovo e atteso spettacolo.

A marzo la scena sarà tutta da ridere con Paolo Caiazzo e una nuova anteprima nazionale, la commedia “Promessi suoceri”, che porta sul palco uno dei momenti più solenni in vista delle nozze: il primo incontro con i futuri suoceri. 

Ad aprile sul palco dell’Augusteo, per la prima volta in Italia, il musical “Rocky” con la regia di Luciano Cannito e con Pierpaolo Pretelli nel ruolo dell’amatissimo pugile italo americano. Un musical mozzafiato, pieno di poesia, splendide coreografie e canzoni straordinarie tratte dal libretto di Tony Thomas Meehan e adattato dall’acclamata sceneggiatura di Sylvester Stallone, lui stesso tra gli autori dello spettacolo. 

La chiusura della stagione, a fine aprile, è affidata a “That’s Napoli Show …Mistery – Che fine ha fatto il napoletano?, primo concerto spettacolo a tinte gialle, ideato e diretto dal M.° Carlo Morelli e con il coro della città di Napoli.

Oltre alla stagione teatrale in abbonamento si segnala lo spettacolo “Reginella” di Gianfranco Gallo, che porterà in scena a fine febbraio un originale viaggio tra le creazioni di Libero Bovio, uno dei più grandi autori della Canzone classica napoletana. E ancora, lo spettacolo musicale “Napoli e le sue canzoni” di Leonardo Ippolito, in programmazione a Pasqua per la gioia dei tanti turisti presenti in città. Inoltre, tanti concerti ed eventi arricchiranno le serate degli spettatori dell’Augusteo: Il giardino giapponese, Artecinema, Robert Plant & Saving Grace feat Suzi Dian, Diodato, Monica Sarnelli, Michele Zarrillo, Malika Ayane, Mario Biondi, Enrico Brignano con “I sette Re di Roma”, il musical Aladin con le musiche dei Pooh, Paolo Crepet, Fabio Concato e tanti altri che verranno annunciati nei prossimi giorni.

Abbonamenti a teatro: 081414243 – botteghinoaugusteo@gmail.com

Info messaggi whatsapp: 3332651481

teatroaugusteo.it

La serie tv “Barfly Chronicles”, venerdì 12 luglio in anteprima al Birrificio Flegreo a Bagnoli

“Barfly Chronicles”, venerdì 12 luglio in anteprima al Birrificio Flegreo a Bagnoli

Arriva la puntata “zero” della serie tv dark comedy “Barfly Chronicles”, scritta e diretta da Loreto M. Crisci, prodotta in collaborazione con Gaia Moschetti. Questa serie segue le vicissitudini di Lorenzo, un cinico e disilluso scrittore freelance, bloccato in una piccola città costiera. Tra l’incapacità di trovare reale ispirazione dalla vita, personaggi sui generis e discorsi esistenzialisti, il tutto condito da una spiccata propensione all’alcolismo, riuscirà il protagonista a trovare sé stesso?

Venerdì 12 luglio alle ore 20 presso il Birrificio Flegreo di Bagnoli (NA), luogo in cui, fra l’altro, è stata girata interamente la puntata, ci sarà la presentazione e la prima visione. Saranno presenti il regista, la produzione e gli attori Biagio Zarrillo, Orsola Lieto, Roberto Cucco e Mario Iermano.

Si ringraziano, inoltre, per la collaborazione Federico Caldora, Iole Longano e Giuseppe Fiorillo del Birrificio Flegreo che con grande entusiasmo insieme al suo staff, ha appoggiato dall’inizio il progetto.

Questo progetto cinematografico è una produzione indipendente che nasce innanzitutto dalla singola passione dei singoli partecipanti e mira ad arrivare molto lontano!

Sicuramente nei prossimi mesi partirà una richiesta di crowdfunding, ma se state leggendo e vi interesserebbe finanziare e / o sponsorizzare il progetto, sarete i benvenuti!

Loreto M. Crisci è nato a Napoli il 21 luglio 1993. È uno scrittore, sceneggiatore e regista autodidatta. Ha pubblicato due romanzi: “Bruciatomarcio”, edito da Gremese, e “Psicotropia”. Nel mondo del cinema, ha diretto due cortometraggi: “Reverie” (2021) e “So’ Tornato” (2023), quest’ultimo vincitore del premio per il miglior cortometraggio al festival “Salerno Incorto”. Oltre a questi lavori, ha scritto e diretto un mediometraggio intitolato “Santa Fe”.

 

Birrificio Flegreo

Venerdì 12 Luglio 2024

Ore 20

Via Ilioneo, 48, 80124, Bagnoli (NA)

Pericolo di crollo e chiude un’altra attività del lungomare partenopeo.

Nel pomeriggio di giovedì 4 luglio, per motivi di sicurezza inerenti le condizioni ammalorate dei sottobalconi e del cornicione della verticale prospiciente Largo Nazario Sauro e via Raffaele De Cesare, appartenente al condominio di Via Generale Orsini, 40 “In Arte Vesuvio”, punto di riferimento di arte e cultura, nonché attività di ristorazione e bar è costretto a chiudere temporaneamente i battenti.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco assieme all’Ufficio Tecnico del Comune di Napoli, Polizia Municipale e la Napoli Servizi che dopo le opportune verifiche, hanno disposto il transennamento di tutta l’area antistante, vietando l’accesso al noto locale “In Arte Vesuvio” e il divieto di affaccio dai balconi da parte dei condomini, fino a quando non verranno ripristinate normali condizioni di sicurezza, a tutela della pubblica e privata incolumità.

La situazione critica e di degrado di Largo Nazario Sauro e di conseguenza delle attività commerciali insistenti, era già nota da ben un anno a seguito dell’installazione dell’ingombrante cantiere fisso posto in via De Cesare, per i lavori di riqualificazione urbana previsti dal Comune di Napoli, aggravata ulteriormente da un paio di mesi con il montaggio di nuovi ponteggi, sosta selvaggia di autoveicoli e la presenza di parcheggiatori non autorizzati.

Le sorelle Angela e Lucia Andolfo si sono dette amareggiate e preoccupate per i propri dipendenti e per il futuro dell’attività.

Confidiamo in un rapido ripristino delle condizioni di sicurezza, da parte del Condominio ed un pronto intervento del Comune di Napoli per la riqualificazione dell’intera area.

NSS-J’ADORE NAPOLI, TRIBUTO A MARADONA: UN DOCUFILM, UN LIBRO E UNA MAGLIETTA PER RICORDARE L’ARRIVO A NAPOLI 40 ANNI FA

NSS-J’ADORE NAPOLI, TRIBUTO A MARADONA:

TRE INIZIATIVE PER RICORDARE IL CAMPIONE A 40 ANNI DAL SUO ARRIVO A NAPOLI

UN DOCUFILM SUI PRIMI GIORNI DI DIEGO A NAPOLI PROIETTATO A LARGO MARADONA,
IL LIBRO “MARADONA TATUATO” E UNA EDIZIONE SPECIALE 
DELLA MAGLIA “J’ADORE NAPOLI”

Il 5 luglio 1984 Diego Armando Maradona calpestava per la prima volta il manto erboso dell’allora Stadio San Paolo di Napoli come nuovo calciatore del Napoli. Quel momento ha cambiato per sempre la storia recente della città. In occasione del 40esimo anniversario di quel giorno, “nss” ha presentato una serie di iniziative per rendere omaggio al legame tra Napoli e Diego, raccontando come a distanza di anni il campione sportivo sia diventato, ancora più di prima, mito e icona.

Il primo appuntamento si è svolto giovedì 4 luglio in Piazza San Pasquale, con la presentazione a cura di “nss edicola” del libro fotografico “Maradona Tatuato”, volume che raccoglie le storie di coloro che in tutta Italia e a Barcellona hanno scelto di imprimere in maniera indelebile sulla propria pelle il ricordo della leggenda argentina. Partendo dal lavoro di Lorenzo Gasparini, “nss sports” ha traslato un atto così simbolico come quello del tatuaggio su carta, e grazie alle interviste realizzate, le testimonianze in pellicola analogica sono state accompagnate dalle parole di chi ha tutti i giorni la possibilità di sfiorare “l’immagine maradonica” sul proprio corpo. Nel corso dell’evento è stata presentata anche la nuova maglia della collezione “J’Adore Napoli” ispirata alla t-shirt PUMA indossata da Maradona nel giorno della sua presentazione, all’epoca passata inosservata e ora diventata iconica e simbolo di un ricordo indelebile per tutta la città di Napoli.

Venerdì 5 luglio “J’Adore Napoli – A Tribute to Maradona” è proseguito con la proiezione speciale a Largo Maradona del documentario “Ho visto Maradona” che racconta in dettaglio i primi due giorni di Diego a Napoli attraverso la voce e le testimonianze inedite di chi ha vissuto da vicino quel giorno, accompagnate da foto dell’Archivio Carbone e di Sergio Siano.. Il docufilm, prodotto da “nss factory” in collaborazione con Mentalità Media, è stato proiettato nel luogo simbolo del rapporto tra “la mano de D10S” e Napoli, ovvero a Largo Maradona nei quartieri Spagnoli, sotto al murale divenuto uno dei siti più visitati della città.

Fra le testimonianze contenute nel docufilm c’è quelle di Nico Nicois, il celebre reporter che ha scattato la prima foto di Maradona a Napoli attraverso uno spericolato inseguimento in moto, per poi proseguire con il giornalista Antonio Corbo, il fotoreporter Sergio Siano, fino ad arrivare al prof. Paolo Jannelli, l’ortopedico che visitò Diego e ad Antonio “Bostik” Esposito, il custode dell’attuale Largo Maradona, ex capo ultras del gruppo Teste Matte e tra i fondatori originali del celebre Murales di Maradona.

Un viaggio unico nella vita di Maradona, che prova a raccontare un angolo ancora non esplorato della sua vita focalizzandosi sulle prime ore del suo arrivo in Italia, dall’attesa tra Napoli e New York fino all’arrivo con le corse in tangenziale, il primo pranzo di Diego con lo storico manager e la presentazione nello stadio che oggi porta il suo nome, già gremito di bandiere.

E’ la prima volta che, grazie alla collaborazione tra “nss” e “La Bodega de Dios” che ogni giorno accoglie migliaia di visitatori, Largo Maradona ospita una rassegna culturale dedicata al campione argentino. E in occasione della proiezione, centinaia di persone sono arrivati davanti al murale indossando la maglia di Diego e guardando il film tra la commozione generale.

Fotogallery dell’evento a questo link: https://drive.google.com/drive/folders/1P3E6x40ishfCBcFJ4R6UJsT8PljN2LHo

Il docufilm “Ho visto Maradona” sarà disponibile in streaming a partire dai prossimi giorni sui canali digitali di nss

 

Oggi è finalmente arrivata l’estate: arriva il video di “Bene” di Emilio Carrino

A dieci giorni dall’uscita del singolo estivo “attira-pensieri”, Emilio Carrino torna con un nuovo video che riproduce le diverse ambientazioni del brano.

È disponibile su Youtube il video di Bene”, il singolo estivo del cantautore napoletano Emilio Carrino.

Dopo il successo virale del brano su TikTok, dove il brano è stato utilizzato da decine di creators per i propri contenuti, il pubblico potrà quindi apprezzare anche il relativo videoclip, diretto da Max Castelli, che promette di arricchire con riferimenti visivi tutti i principali messaggi contenuti nel pezzo.

Con Max abbiamo voluto realizzare un videoclip un po’ diverso dagli altri che avevo già prodotto – dichiara il cantautore. Nelle varie ambientazioni che abbiamo ricreato volevamo che uscissero fuori tutte le diverse sfaccettature di quel “bene” che ho descritto nella canzone, dalla scena con gli smile, utilizzata anche per la cover, alle scene in spiaggia, arrivando anche a riprodurre il movimento delle onde del mare evocate nel brano.

Il videoclip in particolare si inserisce in un percorso di ricerca continua che il cantautore napoletano sta sperimentando nell’universo del pop elettronico, anche attraverso un continuo dialogo tra musica e immagini, che trova la sua più potente rappresentazione proprio nei video che accompagnano i brani, nonché nelle clip diffondibili sulle piattaforme social che vanno a completare il progetto musicale non solo da un punto di vista promozionale ma anche da quello artistico, fungendo da ulteriori elementi visivi che supportano lo stile musicale di Emilio.

Bene è il quarto tassello di questo nuovo progetto musicale iniziato lo scorso anno – continua Carrino. C’è un filo che lega tutte le canzoni uscite finora che spero prima o poi si possa concretizzare in un album. Intanto posso sicuramente confermare al mio pubblico che prossimamente ci saranno altre novità: ho scritto tantissime canzoni e, avendo già dato una forte impronta al mio stile musicale, penso che in questa fase della mia carriera artistica mi prenderò anche la libertà di sperimentare, collaborando con più producer a brani molto diversi da quelli che ho fatto finora”.

La pubblicazione del videoclip di Bene, brano prodotto dal producer Gorbaciof, segue la recente partecipazione di Emilio Carrino come vocalist nella tappa di Piazza del Plebiscito del tour di Tropico, con cui il cantautore continuerà a lavorare in tutte le date estive.

Informazioni sul video.

Il videoclip di Emilio Carrino è disponibile su YouTube al seguente link:

https://youtu.be/Lt2-W001gD8

Il brano è già disponibile, in streaming e download, su Spotify, Apple Music, iTunes, Deezer, Tidal, TIM Music, Amazon Music e Google Play.

 

L’autore.

Emilio Carrino nasce nel 1992 a Napoli. Nel 2013 vince il premio della critica “Volto nuovo” al Festival di Castrocaro, al quale partecipa con il suo primo inedito “Lo sterile ricordo di noi due”. Nello stesso periodo entra a far parte del Coro Giovanile del Teatro San Carlo e del Napoli City Choir, diretti dal Maestro Carlo Morelli, la cui esperienza prosegue ancora oggi attraverso il “That’s Napoli Live Show”. Nel 2016 firma musiche e testi del musical “Change – Napoli Cambia”, sold out al Teatro Politeama di Napoli. Nel 2019 intraprende il suo primo progetto cantautorale, con il singolo “Talking to the moon”, a cui seguono l’EP “A Merry Emi Xmas”, con le sue versioni di alcuni classici brani natalizi, i singoli “La mia valigia” e “La Signora Felicità”, e l’album “La mia valigia”. Nel 2022 si esibisce in un concerto sold out al Maschio Angioino di Napoli e firma musiche e testi di alcuni spettacoli per progetti di inclusione sociale ospitati dalle Officine del Teatro San Carlo. Nel 2023 pubblica i singoli “5g di libertà” e “Calamita”. Nel dicembre 2023 ha fatto parte della band che ha accompagnato Tropico nel suo tour di concerti indoor in tutta Italia. Nel 2024 ha pubblicato il suo precedente singolo, definito dalla stampa specializzata “un inno alle diversità”, dal titolo Non me ne importa più e si è esibito in un concerto alle Officine del Teatro San Carlo di Napoli nell’ambito del progetto Sounds of Tomorrow, sostenuto da SIAE e Ministero della Cultura. L’artista è presente come Emilio Carrino su Facebook, Instagram e TikTok.

Al Tribunale Militare incontro di Studi sul correttivo della Riforma Cartabia

Al Tribunale Militare incontro di studi “Novità del procedimento penale e del sistema sanzionatorio nella Riforma Cartabia e alla luce del decreto correttivo”

NAPOLI – Si è tenuto nell’aula De Leone del Tribunale Militare di Napoli un incontro di studi dal titolo: “Novità del procedimento penale e del sistema sanzionatorio nella Riforma Cartabia e alla luce del decreto correttivo”.

A fare gli onori di casa il Dott. Filippo Verrone, Presidente del Tribunale Militare di Napoli che introdurrà i lavori ed il Dott. Giovanni Barone, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale Militare di Napoli.

A seguire l’intervento del Dott. Roberto Galasso, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale Militare di Napoli e nella duplice veste di moderatore, che ha trattato La riforma Cartabia in tema di procedimento penale. Ricadute applicative ed implicazioni sistematiche.

L’intensa scaletta ha visto i contributi del:

–  Dott. Emanuele De Franco

Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Napoli

La nuova formula di giudizio: implicazioni sistemiche;

–  Dott.ssa Chiara Naimoli

Ricercatrice di diritto processuale penale, Università degli Studi di Napoli, Federico II

Messa alla prova e particolare tenuità del fatto: nuovi percorsi sanzionatori;

–  Dott.ssa Valeria Bove

Magistrato addetto all’Ufficio del Massimario presso la Corte di Cassazione

La giustizia riparativa: lo stato dell’arte e le prospettive future;

– Dott. Raffaele Muzzica

G.i.p./G.u.p. presso il Tribunale Ordinario di Nola

Le nuove pene sostitutive: valutazioni conclusive sul nuovo assetto sanzionatorio;

–  Dott. Vincenzo Giordano

Giudice presso il Tribunale Ordinario di Pavia

“Novità in tema di indagini difensive”;

–  Avv. Carmine Foreste

Presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Napoli.

Quanto precede, si è reso necessario per trovare un orientamento giurisprudenziale unitario sulla riforma. Nella considerazione, che è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale, serie generale, n. 67 del 20 marzo 2024 il decreto legislativo 19 marzo 2024 n. 31, recante «Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 150, di attuazione della legge 27 settembre 2021, n. 134, recante delega al Governo per l’efficienza del processo penale, nonché in materia di giustizia riparativa e disposizioni per la celere definizione dei procedimenti giudiziari». Trattasi del cosiddetto “correttivo Cartabia”, entrato in vigore il 4 aprile 2024, dopo l’ordinario termine di vacatio legis.

Obiettivo del legislatore delegato del 2024 è rendere tale disciplina maggiormente coerente proprio con i principi e i criteri di delega, operando, al contempo, una semplificazione del dettato normativo di risulta e la risoluzione dei problemi di coordinamento emersi in fase di prima applicazione della riforma “Cartabia” del processo penale, avendo a tal fine “tenuto conto dei contributi provenienti dal mondo accademico, dall’avvocatura e dalla magistratura, che hanno segnalato profili problematici emersi in sede di applicazione della normativa”

Il Tribunale Militare di Napoli, insieme alla Procura Militare, hanno competenza in ordine ai reati militari commessi nelle regioni Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.

Moda, Dramèe presenta la nuova collezione Spring/Summer 2025.

Moda, il “sogno” che diventa “realtà”

Dramée rivela la Nuova Collezione Spring/Summer 2025: un inno alla femminilità

In uno scenario incantevole come quello di Palazzo Caracciolo a Napoli, Dramée ha svelato la sua attesissima collezione Spring/Summer 2025, confermando ancora una volta la propria missione di esaltare la femminilità in tutte le sue sfumature.

Sotto la guida visionaria del fashion designer Vincenzo Provenzano, Dramée ha creato una collezione che rappresenta un vero e proprio viaggio tra le linee sinuose e sensuali del corpo femminile, rivisitando i canoni e le tendenze della moda per introdurre volumi eccentrici e raffinati. Il nome Dramée, derivato dal termine “dream”, incarna l’obiettivo del brand: regalare un sogno alle donne che scelgono di indossare i suoi capi.

La collezione presenta tailleur ispirati al guardaroba maschile, arricchiti con dettagli gioiello, e abiti che trovano la loro massima espressione in stampe floreali ispirate a una serra incantata di gardenie e peonie. Ogni capo è pensato per una donna elegante, seducente e sicura di sé in ogni occasione.

La serata di presentazione ha visto la partecipazione di ospiti illustri, tra cui l’attrice Nathalie Caldonazzo, l’influencer ed ex concorrente del Grande Fratello Floriana Messina, e Miss Italia 2021 Zeudi Di Palma.

Il team di Dramée è composto da professionisti di grande esperienza: Rosa Montuori product manager, Pasquale Della Gatta direttore commerciale e Antonio Simonetti, titolare di MTS srl. L’organizzazione è stata a cura della Clarence Management, con il grooming affidato a Di Benedetto Parrucchieri e il makeup realizzato dalla Makeup Academy di Antonio Riccardo e Nicola Acella.

Con questa collezione, Dramée continua a scrivere la sua storia di successo nel mondo della moda, creando capi che non sono solo vestiti, ma veri e propri sogni da indossare.

 

 

Nola: il Giglio del Salumiere dona il Busto di San Paolino all’Ospedale Santa Maria della Pietà

Nola: il Giglio del Salumiere dona il Busto di San Paolino all’Ospedale Santa Maria della Pietà

Nola – Nel giorno del dies natalis di San Paolino, il 22 giugno del 431 d. C., il Giglio del Salumiere ha donato il Busto del Santo all’Ospedale Santa Maria della Pietà.

L’opera del M° Leopoldo Santaniello è stata offerta, al Presidio Ospedaliero, dal dott. Vittorio Narni Mancinelli, maestro di festa del Giglio del Salumiere 2024 e dirigente medico nello stesso nosocomio, a testimonianza della profonda devozione per il Santo Compatrono e del legame del medico sia con la città di Nola che col nosocomio nolano.

“Questa statua vuole essere d’aiuto per tutti i pazienti ricoverati che cercano conforto – dichiara il dott. Vittorio Narni Mancinelli – e che trovano nel nostro Santo Protettore un supporto spirituale”.

Sul marmo ai piedi del piedistallo, che regge il busto, è riportata la frase …e nel cercar conforto a Te volgo lo sguardo… Sulla lapide ci sono anche i loghi del Giglio. Il monumento è stato benedetto da Don Carlo Giuliano, Assistente Religioso del Presidio Ospedaliero Santa Maria della Pietà dell’ASL NA3, nonché Direttore della Pastorale della Salute della Diocesi di Nola. Presenti Francesco De Falco, Giusi Lanzaro e Don Salvatore Bianco della Fondazione Festa dei Gigli.

La statua è in cemento e polvere di marmo con basetta decorata da otto gigli ed una rosa in terracotta. A completamento dell’opera una lapide in marmo, una base di appoggio in pietra lavica ed un Pilastro con pensilina in ferro battuto. A corollario un impianto d’illuminazione e due felci adagiate sui lati. La statua è stata volutamente posizionata a ¾ rivolta verso l’ospedale e San Pio.

Quanto precede in omaggio agli ammalati che nel momento di sconforto si affacciano e trovano il volto amico del Santo. Da lì, appunto la frase, la frase …e nel cercar conforto a Te volgo lo sguardo…

Il Giglio del Salumiere con il comitato Fede e Ragione, nel suo percorse di fede, ha posto in essere un ambizioso percorso. Il progetto INFINITO 2024 vede come tema principale la figura di Giordano Bruno proprio nell’anno in cui Nola si proclama città della Tolleranza e del Libero Pensiero.

Il Filosofo Nolano, pur essendo legato indissolubilmente alla sua città di nascita, non è stato mai tema principale del progetto di un Giglio, in quanto un eretico non poteva essere raffigurato così facilmente; nel corso del tempo nella Festa, così come la conosciamo. Nondimeno richiami a Bruno come personaggio simbolo della città di Nola sono stati fatti su diversi Gigli, senza mai però, come detto prima, riservargli il ruolo principale.

Nola, nel giorno di San Paolino la campana del Giubileo. Domani la processione e la rievocazione storica del Santo e domenica grande attesa per il trasporto dei Gigli spogliati

La campana del Giubileo del 2025 a Nola nel giorno in cui ricorre la memoria liturgica di San Paolino, Padre della Chiesa e patrono in secondaria della Campania.

Il prezioso simbolo, che deve proprio a San Paolino la sua introduzione all’uso liturgico, sarà portato in città dalla Pontificia Fonderia di Campane Marinelli di Agnone.

L’occasione è quella della rievocazione storica di San Paolino in programma domani sera a piazza Duomo.

“Il Santo Poeta tra Storia e Leggenda”, dà il titolo alla rappresentazione scritta da Francesco Puccio e Gaetano Stella, che ne curerà anche la regia e nata da un’idea di Antonio Grilletto.

Sarà un momento ricchissimo di suggestioni e di emozioni sia pur nel rigore di una trama che ha richiesto studi e ricerche approfondite: la spettacolare rievocazione storica prenderà il via al termine della processione del busto argenteo del Santo che sarà presieduta dal vescovo Francesco Marino.

Il corteo religioso partirà dalla cattedrale di Nola alle 19 e rappresenta uno dei momenti più coinvolgenti dell’antica Festa dei Gigli.

“La Rievocazione  – fanno sapere gli autori –  impegna ben  60 attori che, in abiti rigorosamente d’epoca, riporteranno indietro nel tempo gli spettatori presenti a piazza Duomo.  Le pagine di storia scorreranno come un libro scritto attraverso la ricerca documentale ma anche e soprattutto prendendo spunto dal legame viscerale tra i nolani ed il loro santo. Effetti speciali e scenografie spettacolari moltiplicheranno le suggestioni ed il coinvolgimento emotivo degli ospiti. Un lavoro imponente per raccontare la figura di un santo la cui storia è la storia stessa della città”.

All’emozionante programma di domani seguirà, domenica 23 giugno, il tradizionale appuntamento dei Gigli spogliati che dai luoghi di costruzione saranno trasportati nelle piazze che li accoglieranno fino a domenica 30 giugno, giorno della Festa dei Gigli, la millenaria e spettacolare tradizione religiosa e culturale, patrimonio dell’umanità UNESCO.

Si comincia alle 10 con 4 degli 8 obelischi che con la barca sono protagonisti assoluti della Festa più antica del mondo. A ballare sulle spalle dei cullatori saranno il Salumiere

il Bettoliere, il Calzolaio ed il Sarto mentre dalle 18 toccherà all’Ortolano, al

Panettiere, al Beccaio ed al Fabbro.

“Vivremo – sottolinea Francesco De Falco, presidente della Fondazione Festa Dei Gigli, momenti particolarmente coinvolgenti, eventi attesi per un anno da tutti i cittadini di Nola che alimentano una passione unica e straordinaria, tanto straordinaria da essere non solo inimitabile, ma immortale. Ecco perché abbiamo lavorato proprio per esaltare gli ingredienti che rendono la Festa dedicata a San Paolino un evento unico ed irripetibile. Valorizzare la nostra antica eredità culturale e cogliere gli elementi contemporanei che possano esaltarne i contenuti: questa la chiave di volta per dare ancor più forza e risalto alla nostra storia”.

Nola, un Giglio tutto d’acciaio sarà il monumento della Festa dei Gigli, la più antica del mondo

Nola, un Giglio tutto d’acciaio sarà il monumento della Festa dei Gigli, la più antica del mondo.

Donato da una importante azienda della città: 2 anni per realizzare l’opera

Un giglio in metallo, come la tour Eiffel, ma realizzato interamente in acciaio: scala 1:1, alto 25 metri, quanto le macchine da festa che ogni anno sfilano in processione in onore di San Paolino, e pesante 60 mila chili: la città di Nola avrà il suo monumento al simbolo di una tradizione millenaria che si rinnova anno dopo anno grazie alla passione ed ai sentimenti di fede della sua comunità.

A donarlo alla città sarà un’eccellenza nolana, la Fimetal, che opera nel settore della carpenteria metallica e che ha già sottoscritto un protocollo d’intesa con il Comune di Nola e con la Fondazione “Festa dei Gigli”.

Per costruire il Giglio d’acciaio ci vorranno due anni e la fase della lavorazione è già cominciata. Mentre in città prendono forma gli obelischi che il 30 giugno daranno vita alla 1594esima Festa dei Gigli, nella sede dell’azienda sono già arrivati i 4 piedi di acciaio pieno che hanno le stesse misure di quelli fatti con il legno dalle botteghe artigiane locali.

Allo studio anche la location che ospiterà il maestoso monumento: tra le altre ipotesi c’è quella che lo vedrebbe svettare a piazza d’Armi, attualmente interessata da lavori di restyling che la trasformeranno proprio in piazza della memoria della storia della città.

“Nola è la mia città natale, e quando sei Nolano il primo segno distintivo è la Festa Dei Gigli. Giro l’Italia per lavoro e – spiega Paolino Fernando, ceo del Gruppo Fimetal che, secondo uno studio del Sole 24 ore è risultata una delle 450 aziende italiane maggiormente cresciute dal 2006 ad oggi – non esiste un solo giorno che non descriva a nuovi conoscenti la mia amata Festa. Spiegare cos’è la Festa dei Gigli penso sia uno dei compiti tra i più difficili, a volte mi danno per pazzo, ma io ripeto sempre che la festa bisogna vederla e viverla. Il mio desiderio è proprio che Nola possa avere un monumento immortale che rappresenti il Giglio tutto l’anno: come a Parigi si può ammirare la Torre Eiffel a Nola si potrà ammirare il nostro amato Giglio”.

“Da anni – gli fa eco Gaetano Fernando, direttore tecnico dell’azienda che sta realizzando, tra l’altro, la copertura del Palasport di Ravenna, una delle maggiori opere di carpenteria metallica pesante in costruzione, in Italia ed in Europa – sono impegnato nella progettazione e nella produzione di grandi opere di carpenteria metallica e la mia passione deriva proprio dai Gigli, unico caso scientifico materico, dove la deformazione degli elementi strutturali non viene precipita dall’uomo come pericolo, ma come gioia ed adrenalina, semplicemente l’inverso, un’utopia strutturale, un incantesimo tutto nolano. Un incantesimo strutturale che ha segnato fin da piccolo le mie passioni”.

“L’iniziativa della Fimetal rafforza il motivo per il quale la Festa dei Gigli è l’inimitabile espressione di un sentimento di fede e di appartenenza di rilevanza mondiale al punto da essere stata dichiarata patrimonio dell’umanità Unesco. Nel percorso che porta alla valorizzazione della nostra antica tradizione culturale, il monumento non solo esalterà l’unicità della nostra millenaria Festa dedicata a San Paolino, ma rimarcherà l’importanza del ruolo di ciascun componente della nostra comunità nella filiera della tutela e della salvaguardia dell’antichissima storia di Nola”, dichiara Francesco De Falco, presidente della Fondazione “Festa dei Gigli”.

“Ringrazio la Fimetal per lo straordinario gesto d’amore nei confronti di Nola e della sua Festa. Donare è segno di altruismo e nel caso specifico testimonia la voglia di concorrere alla crescita del proprio territorio ed all’affermazione delle vocazioni specifiche da parte di una realtà produttiva che ha scalato le vette del mercato proprio partendo da Nola. Il maestoso monumento – afferma il sindaco di Nola, Carlo Buonauro – sarà un simbolo di identità, ma anche la certificazione di un modello virtuoso di collaborazione tra istituzioni e privati”.