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Netflix Sorpassa le Aspettative del Mercato con 9,3 Milioni di Nuovi Clienti nel Primo Trimestre

Netflix inizia il 2024 con un altro trimestre eccezionale, superando le stime del mercato per il secondo trimestre consecutivo. Con 9,3 milioni di nuovi clienti, la piattaforma di streaming ha quasi raddoppiato le previsioni del consensus, portando il totale degli abbonati a quasi 270 milioni. Nonostante questi risultati, il titolo nel trading post-mercato a Wall Street ha perso oltre il 4%, segnalando una reazione mista agli investitori.

L’utile per azione da gennaio a marzo è stato di 5,28 dollari, rispetto ai 2,88 dollari dell’anno precedente, evidenziando una crescita significativa. Le entrate di Netflix hanno registrato un aumento del 14,8%, raggiungendo quasi 9,4 miliardi di dollari durante il periodo, un risultato incoraggiante.

Durante questo trimestre, Netflix ha debuttato con titoli di successo, tra cui la serie drammatica di fantascienza “3 Body Problem” e il thriller poliziesco “Griselda”, dimostrando ancora una volta la sua capacità di produrre contenuti originali che catturano l’attenzione del pubblico.

L’utile operativo è stato pari a 2,6 miliardi di dollari, con un impressionante aumento del 54% anno su anno. Inoltre, la pubblicità, introdotta ormai da un anno sulla piattaforma, ha registrato una crescita del 65% rispetto al trimestre precedente, con il 40% dei nuovi iscritti che hanno scelto l’opzione a prezzo inferiore offerta agli abbonati.

Netflix ha sottolineato che la pubblicità è stata fondamentale per ampliare la base di clienti e sviluppare le capacità per gli inserzionisti. “Le nostre due priorità nella pubblicità sono ampliare la base di clienti e sviluppare le nostre capacità per gli inserzionisti”, ha dichiarato la società in una lettera agli azionisti. “E abbiamo fatto progressi su entrambi i fronti nel primo trimestre”.

Con una visione chiara del futuro, Netflix ha dichiarato: “Nessuna società d’intrattenimento ha mai programmato su questa scala e con questa ambizione prima”. La società si impegna a soddisfare un pubblico vasto con una varietà di storie che fanno appello a gusti diversi, adottando un approccio alla qualità incentrato sul pubblico.

Netflix continua a dimostrare il suo dominio nel settore dello streaming, mantenendo un forte impulso e una crescita costante nonostante la concorrenza sempre più agguerrita nel mercato dell’intrattenimento digitale.

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L’Eclissi Solare Arresta il Nord America, Occhi al Cielo

In un’imponente coreografia cosmica, l’eclissi solare ha rapito l’attenzione del Nord America, catturando lo sguardo e l’immaginazione di milioni di persone lungo tutto il continente. È stato uno spettacolo senza precedenti, un evento astronomico che ha fermato il tempo e ha invitato tutti a sollevare lo sguardo verso il cielo.

L’eclissi solare, la prima del secolo a attraversare Messico, Stati Uniti e Canada, ha creato un’ondata di eccitazione e anticipazione tra gli abitanti del Nord America. Dalle coste sabbiose del Messico alle vette innevate del Canada, la gente si è radunata in massa per assistere a questo fenomeno celeste unico.

Le celebrazioni sono state diffuse e variegate: eventi speciali, scuole chiuse, stadi affollati, hotel pieni e matrimoni di massa hanno caratterizzato la giornata. Negli Stati Uniti soltanto, si stima che oltre 200 milioni di spettatori abbiano seguito l’eclissi, trasformando la regione in un’unica vasta arena di meraviglia celeste.

Ma l’eclissi non ha coinvolto solo il Nord America; è diventato un fenomeno globale, con miliardi di persone in tutto il mondo che si sono uniti virtualmente per osservare questo spettacolo astronomico tramite la televisione e il web. Dall’Italia, molte persone hanno seguito l’evento attraverso le diverse dirette streaming, immergendosi nell’atmosfera dell’evento che ha coinvolto tutto il continente nordamericano.

Questa eclissi solare non è stata solo un evento da ammirare, ma anche un’opportunità per la ricerca scientifica. La sua concomitanza con il periodo di massima attività solare ha offerto agli scienziati un’occasione unica per studiare l’atmosfera solare e le sue implicazioni sulla Terra.

L’eclissi di oggi rimarrà impressa nella memoria di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di assistervi. È stato un momento di connessione con l’universo, un momento in cui ci siamo uniti nel contemplare la grandezza e la bellezza del cosmo. E mentre il tempo riprende il suo corso normale e l’eclissi si dissolve nella memoria, resta un ricordo indelebile di una giornata in cui il cielo ha parlato e il mondo ha ascoltato.

Record di Calore: Marzo 2024 il Più Caldo di Sempre secondo Copernicus

Lo scorso marzo ha segnato un tragico primato climatico, con dati scientifici che confermano che è stato il mese più caldo mai registrato sulla Terra. Secondo il Climate Change Service di Copernicus, il programma di collaborazione scientifica dell’Unione Europea che si occupa di osservazione della Terra, la temperatura media globale è stata di 14,14 °C. Questo segna un aumento di 0,10 °C rispetto al precedente mese di marzo più caldo mai registrato, che risale al 2016.

Questa rilevazione allarmante si inserisce in un contesto più ampio di cambiamenti climatici che stanno avendo un impatto sempre più grave sul nostro pianeta. Il Climate Change Service di Copernicus ha anche evidenziato che marzo del 2024 è il decimo mese consecutivo considerato il più caldo mai registrato a livello globale. Questi dati sono il riflesso di una tendenza preoccupante che richiede azioni urgenti e decisive per affrontare la crisi climatica.

Le stime di Copernicus si basano su una vasta gamma di fonti di dati, tra cui le misurazioni dirette della temperatura provenienti da reti di termometri terrestri e marini, così come le informazioni fornite dai satelliti. Questo approccio multidisciplinare offre una visione completa e affidabile dei cambiamenti climatici in corso.

L’urgenza di agire per ridurre le emissioni di gas serra e mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici non potrebbe essere più evidente. Questi dati mettono in risalto la necessità di politiche e azioni concrete a livello globale per limitare il riscaldamento globale e proteggere il nostro pianeta per le generazioni future.

Il tempo per l’inazione è scaduto. È necessario agire ora per invertire questa tendenza e proteggere il nostro clima e il nostro ambiente per le generazioni future.

In Sicilia il cannolo più lungo del mondo, oltre 21 metri

Adesso è ufficiale: il cannolo più lungo del mondo è stato realizzato in Sicilia, 21 metri e 43 centimetri di lunghezza e un centinaio di pasticceri e cuochi provenienti da tutta Italia, coordinati dal maestro pasticcere Lillo Defraia, hanno realizzato il record a Caltanissetta.

Il tentativo risale all’11 settembre del 2022, a comunicare l’iscrizione nel Guinnes World Records, assieme al detentore Defraia, il past president Ristoworld Italy, Marcello Proietto di Silvestro. “Con una nota del 22 gennaio scorso – commentano i due organizzatori – il Guinness World Records ha ufficialmente comunicato la convalida del record e l’iscrizione del primato che ci riempie di gioia e premia un lavoro corale di oltre 4 anni. Il cannolo più lungo del mondo è siciliano. L’iniziativa ha visto il patrocinio della Regione Sicilia Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo, della Città di Caltanissetta, e di partner pubblici e privati che hanno dato vita ad un momento fantastico. A loro, alle giacche bianche, a tutti i volontari e a quanti si sono spesi per questo record incredibile, unitamente a Pasticceria Internazionale, media partner dell’evento, il nostro grazie”.

Nei prossimi i giorni il dettaglio delle ultime fasi di convalida del record sarà illustrato nel corso di una conferenza stampa al Palazzo di Città di Caltanissetta, alla presenza del sindaco Roberto Gambino e dei rappresentanti istituzionali del territorio.

Ricostruita la storia genetica del caffè Arabica

Grazie alla più completa ricostruzione effettuata finora dei suoi cromosomi, è stata ricostruita con grande dettaglio la storia genetica del caffè Arabica, la specie responsabile di oltre il 60% della produzione globale di caffè. Il risultato, pubblicato sulla rivista Nature Communications, arriva dal gruppo internazionale guidato dall’azienda biotecnologica IGA Technology Services e dall’Istituto di Genomica Applicata di Udine, con l’importante contributo dell’Università di Udine, dell’Università di Verona e delle aziende illycaffè di Trieste e Lavazza Group di Torino. Le informazioni ottenute potrebbero aiutare a sviluppare nuove varietà di caffè più resistenti alle malattie o con aromi diversi. Il caffè commerciale deriva principalmente dalla miscela di due specie: Coffea canephora, conosciuta come Robusta, e Coffea arabica. “Rispetto ad altre forme coltivate di caffè, Arabica è una specie il cui genoma si è formato in tempi relativamente recenti in Africa dall’unione di due specie: un antenato dell’attuale caffè Robusta e un’altra specie strettamente imparentata, la Coffea eugeniodes”, dice all’ANSA Gabriele Di Gaspero dell’Istituto di Genomica Applicata, coordinatore insieme a Michele Morgante dello studio che vede come primi firmatari Simone Scalabrin, Gabriele Magris e Mario Liva. “Possiede quindi 4 copie per ciascuno degli 11 cromosomi che costituiscono il suo genoma, invece delle 2 copie che si ritrovano in ciascuno dei suoi progenitori”: ciò rende molto più complessa l’interpretazione e l’analisi dei dati.

I ricercatori hanno utilizzato le più recenti tecnologie di sequenziamento genico per assemblare una ‘mappa’ molto più completa dei cromosomi del caffè Arabica. I risultati evidenziano in primo luogo una diversità genetica molto bassa per questa specie. “Derivando da un unico evento di ibridazione, la poca diversità che si osserva è dovuta solo a mutazioni che si sono accumulate a partire da quel primo individuo – continua Di Gaspero – mentre la diversità ancestrale presente nelle specie progenitrici è rimasta confinata a loro”. I dati hanno però rivelato anche numerose mutazioni cromosomiche recenti, come parti mancanti o, al contrario, presenti in quantità doppia, oppure regioni che si sono traferite in un’altra posizione. Questi eventi sono importanti perché potrebbero rappresentare una fonte fondamentale di variazione genetica. “In una specie con così poca diversità naturale – aggiunge il ricercatore Gabriele Di Gaspero – quando si propaga il caffè per seme per ottenere le piantine da utilizzare in nuove piantagioni, si genera frequentemente variabilità per effetto di alterazioni naturali nel numero di copie cromosomiche. Questa è una condizione che Arabica tollera bene, perché possiede copie soprannumerarie per ciascun cromosoma – conclude il ricercatore – e può essere il motore per la comparsa di nuove varietà”.

“PROFESSORE NON MI SODOMIZZATE”, ECCO IL LIBRO CULT SULLA SCUOLA ITALIANA

La raccolta di ‘corbellerie’ a cura di Alfonso Buonagura, professore di Scienze Motorie con 30 anni di esperienza

L’acido lattico è quella sostanza che si forma dopo le fratture, per far si che le ossa si saldino…ecco perché le ossa sono bianche…”. 

Gli atleti che partecipavano ai giochi gareggiavano vestiti nudi“. 
Le esequie sono i morti che camminano“. “Il Po è il fiume più lungo di una cosa specifica”.
 
Ecco alcune perle direttamente dalla scuola italiana: a raccoglierle è stato Alfonso Buonagura, professore di Scienze Motorie con 30 anni di esperienza tra banchi e aule del Belpaese. Buonagura ha appena pubblicato ‘Professore non mi sodomizzate’. 
“Dopo tanti anni – spiega lo stesso autore – ho pensato di mettere insieme una parte, la migliore,  delle tante corbellerie viste e sentite in anni e anni di lavoro. Senza impegno, con leggerezza e ironia, il mio libro prova a raccontare la nostra scuola e come si è trasformata nel tempo. Naturalmente non c’è alcun intento di farsi maestri ma solo la voglia di raccontare la mia esperienza lavorativa,  tra aule e banchi”. 
Una delle parti più irriverenti dell’opera è sicuramente quella che raccoglie note e rapporti disciplinari dei professori agli studenti. 
Ecco alcuni esempi: “gli alunni M. D. e G. entrano in classe a torso nudo con tre estintori e richiamano la classe a partire per la guerra contro la classe a fianco”; “durante la ricreazione gli alunni sradicano la panchina dal cortile e la portano in aula. All’entrata la sottoscritta prof. li trova seduti sulla panchina a sorseggiare thè freddo e mi invitano ad unirmi a loro”; “l’alunno continua a non presentarsi a scuola il mercoledì, dicendo che è il suo giorno libero”; “la classe risponde ad un mio buongiorno con un rutto sincronizzato”. 
 
Nell’opera di Buonagura, oltre a goliardie ed estremismi studenteschi, ci sono anche clamorosi strafalcioni presenti sui libri scolastici, negli annunci web sui siti istituzionali e sui profili social di politici e parlamentari: qui aprostrofi, accenti e regole grammaticali vengono presi di mira con durissimi colpi ben al di sotto della soglia della decenza. 
Il tutto a riprova che gli italiani devono ancora percorrere un lungo cammino sulla strada dell’istruzione e della cultura
 
In definitiva, le risate sono assicurate ma il libro fornisce più di uno spunto di riflessione sulle condizioni della scuola italiana, sui suoi professori ed i suoi alunni. Nessuna lezione di vita e niente moralismi ma in fondo un appello a migliorare perché costruire una buona scuola oggi significa avere un’Italia migliore domani
 
A curare la prefazione del libro è stato il giornalista e scrittore Paolo Trapani, mentre la copertina è a cura del vignettista Giuseppe Avolio ‘Peppart’. 
 
L’opera è reperibile su tutti i più importanti circuiti del commercio on line

Vinarium Bar, un pezzo di Sannio a Barcellona a pochi passi dal mitico Camp nou

C’è un po’ di Sannio anche in Catalunya. Arrivi in Carrer Feliu Casanova 24, nel barrio di Sants a Barcellona, e vieni catturato da due bandiere italiane che campeggiano per indicare il Vinarium bar.

Giampaolo e Mario Tacinelli, sanniti di Guardia Sanframondi (Benevento), lo hanno aperto per realizzare un sogno e dare vita a un locale dove poter proporre ottimi vini sanniti e catalani, piatti sfiziosi, taglieri con salumi e formaggi e altre prelibatezze.

L’apertura è fissata per i primi giorni del marzo 2020. La pandemia, però, obbliga subito la chiusura e lascia il segno. Non solo il sogno ma anche i buoni propositi durano solo una settimana e lasciano il campo a rabbia e desolazione. Una partenza che non si augura a nessuno, in particolare a due giovani animati da tante speranze e grandi progetti.

Però ora quei momenti appartengono al passato e bisogna guardare avanti.

“Abbiamo vissuto due anni terribili – hanno ricordato Giampaolo e Mario – nell’attesa di un provvedimento di apertura. Un periodo troppo lungo, di certo da dimenticare, soprattutto per noi che avevamo tanta voglia di presentare le nostre proposte. Ma è andata così e ora, con calma e tanta pazienza, grazie anche alla nostra affabilità e cordialità, e soprattutto per la bontà dei nostri prodotti, stiamo recuperando il tempo perduto con un’oculata offerta enogastronomica, in un locale accogliente, con ottima musica e spazi giusti”.

Insomma, un posto ideale per una cenetta intima, una ricorrenza importante, una conversazione godendo un calice o una birra o, magari, per un passaggio veloce, con un rapporto qualità/prezzo invidiabile.

Al Vinarium si possono gustare birre nazionali spagnole e italiane artigianali come: la Menabrea Strong, la Baladin Super Bitter o la Nazionale.

Per quanto riguarda i vini spagnoli, invece, è possibile assaggiare le varietà: Verdejo, Albarino, Penedes e un blend di Moscat e Gewurztraminer, per i vini bianchi. Sempre spagnoli sono i rossi: Tempranillo, Mencia, Rioja, Terra Alta e Monsant; mentre, per i più conosciuti vitigni campani spiccano la Falanghina, il Greco, il Fiano e, per i rossi, l’Aglianico, la Camaiola e il Piedirosso. Completano l’offerta: Cannonau, Valpolicella, Cabernet Sauvignon e Negramaro. Molto apprezzato è anche il limoncello della casa e anche di melograno: vere e proprie ghiottonerie.

Tutte queste varietà, ben si accompagnano alla carta gastronomica del Vinarium che presenta: panuozzi farciti con porchetta di Ariccia, senza tralasciare quelli vegetariani a base di pomodori secchi, verdure grigliate, scamorza e crema di olive. Non mancano, com’è ovvio, alcuni piatti freddi molto apprezzati come: la bresaola con rucola e scaglie di grana padano, la finocchiona, la mozzarella caprese e la burrata, oltre ad alcune insalatone. Tra i piatti forti del locale rientrano anche la lasagna, la genovese e la parmigiana di melanzane o di zucchine.

La musica che… non disturba, rende l’atmosfera del Vinarium gradevole e attraente. Un comodo “mare della tranquillità” in salsa catalana. E poi è a due passi dalla metropolitana (linea 5 blu, fermata Badal), a metà strada fra Plaça d’Espanya e il mitico Camp nou.

Vinarium

(barrio de Sants)

Carrer Feliu Casanova, 24 – 08028 Barcellona, Spagna

Tel. +34 602353514

Facebook: Vinarium

Instagram: Bar Vinarium

Giappone: 3 funghi matsutake battuti all’asta per 5.900 euro

Non c’è crisi in Giappone tra gli estimatori dei funghi di alta fascia. La prima asta dell’anno della qualità “matsutake”, considerata una specialità autunnale dell’area, con soli tre pezzi disponibili e per un peso totale di 198 grammi, ha raccolto 930.000 yen, l’equivalente di circa 5.900 euro. I tre funghi avevano una lunghezza compresa tra i 9,5 e gli 11 centimetri, e un cappello con un diametro tra i 4,5 e i 5,5 centimetri, racconta il giornale online Asahi Shimbun. Nonostante il prezzo elevato, Ryuji Shimizu, lo chef del Kinmata, uno storico ryokan inn del luogo (la locanda tradizionale giapponese), si è detto estremamente soddisfatto dell’acquisto, dopo aver controllato lo ‘speciale aroma’ del fungo: “Sono molto sollevato per aver vinto l’asta, perché i clienti continuavano a chiedermi se avessimo dei matsutake prodotti localmente”, spiegando che i tre funghi saranno serviti grigliati o cotti al vapore in una teiera di terracotta. La prima asta della stagione si è svolta presso il mercato di Tanba-Sasayama, nella prefettura di Hyogo, a ovest di di Tokyo, con un ritardo di circa 10 giorni dal consueto periodo, a causa del caldo estivo persistente – che tuttavia non ha intaccato “l’eccellenza dei prodotti”, ha detto il responsabile del mercato, Toshiaki Iseki. Secondo il sito locale i funghi matsutake tipici della zona hanno un aroma unico grazie alla dispersione termica che avviene durante la notte nell’area, spesso avvolta da una coltre di nebbia.

Il primo nato dopo 10 anni, è festa in paese

Fabbriche di Vergemoli è un comune italiano situato in Garfagnana, in provincia di Lucca e conta 713 abitanti.

Una delle frazioni Vergemoli (in foto), fino al 2013 un comune autonomo, uno dei più piccoli della Toscana, che a sua volta aveva come frazioni: Fornovolasco, Calomini, San Pellegrinetto e Campolemisi.

Gli abitanti di Vergemoli erano 140, fino a quando è venuto alla luce Mattia, dopo dieci anni che non si registravano nascite nella piccola frazione.

Lieto evento al quale ha partecipato tutta la popolazione. Alla gioia immensa dei genitori, Vittorio Giannecchini (consigliere comunale) e Celia Ballerini, si è infatti unita l’intera comunità di Vergemoli, che ha atteso con ansia la buona notizia.

Il sindaco Michele Giannini ha voluto inviare un messaggio speciale: “E’ una bellissima notizia. Ci uniamo alla felicità della famiglia e per festeggiare il nuovo arrivo, questa sera, lo storico Ponte della Dogana a Fabbriche di Vallico si illuminerà di azzurro, in onore di Mattia e dei genitori Celia e Vittorio”.

Sono tanti i piccoli comuni in Italia dove è in atto un preoccupante spopolamento dovuto anche al vertiginoso calo delle nascite. Ma, da anni, mancano misure reali ed efficaci per invertire questa tendenza.