La salvaguardia dei diritti fondamentali delle persone deve prevalere sul principio dell’equilibrio di bilancio dell’Ente. La Giunta de Magistris propone il superamento delle regole del Pareggio di Bilancio imposte dall’ articolo 81 della Costituzione

 

“Il Comune di Napoli avvia una serie di azioni affinché si arrivi a superare il Pareggio di Bilancio come un vincolo insormontabile in sede di predisposizione dei documenti contabili.

Nessuna velleità di avviare stagioni dalle facili spese, semplicemente la chiara consapevolezza che le sempre minori somme trasferite ai Comuni dal Governo e l’intangibilità sacrosanta di alcune spese fanno sì che quelle utili a garantire i diritti fondamentali delle persone siano le prime ad essere tagliate. Non solo ciò è inaccettabile, perché i diritti sono tali solo se esercitati e riconosciuti concretamente, ma lo è ancora di più nel momento in cui la pandemia in corso ha stremato le entrate attese da parte degli Enti Locali. L’emergenza sanitaria, tutt’altro che risolta, non può trasformarsi in una tragica emergenza sociale perchè non sono garantiti, in tutto o in parte, i diritti fondamentali sanciti dalla nostra Carta costituzionale.”

E’ quanto afferma in una nota il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris che ha proposto oggi alla Giunta comunale, assieme al Vicesindaco ed Assessore al Bilancio, Enrico Panini, una delibera di grande rilievo costituzionale – frutto del lavoro preparatorio della Consulta Audit sul Debito Pubblico del Comune di Napoli – con la quale viene sostenuta la prevalenza dei diritti civili e sociali delle persone sulle logiche esclusivamente economicistiche a cui devono attenersi gli Enti, espresse in alcuni articoli della Carta.

Più precisamente, il testo deliberativo, approvato oggi dall’esecutivo di palazzo San Giacomo, promuove il superamento delle regole del cosiddetto Pareggio di Bilancio, contenuto nell’ articolo 81 della nostra Costituzione, secondo il quale gli Enti Locali sono obbligati a garantire, in fase di previsione e di rendiconto, il pareggio gestionale tra le entrate e le spese dell’Amministrazione, concorrendo con un eventuale avanzo positivo a pagare il debito pubblico.

Nel documento, viene presentata con rigore una diversa interpretazione di queste disposizioni che, secondo la Giunta de Magistris, non devono essere rese assolute ma devono essere costituzionalmente orientate, tenendo conto del disegno complessivo della Costituzione ed in particolare dei suoi valori fondanti che rappresentano nel loro insieme l’espressione universale della dignità umana, dell’uguaglianza tra le persone e della solidarietà.

La visione esclusivamente ragionieristica e finanziaria della gestione della “cosa pubblica”, seguendo questo ragionamento, inasprisce la situazione sociale delle comunità amministrate e quella economica degli Enti territoriali che sono spinti verso “tiranniche” procedure di riequilibrio finanziario. Tali procedure, infatti, ostacolano in modo sistemico la piena tutela dei diritti sociali e delle persone, sempre recessivi e remissivi rispetto ai principi di contabilità e di equilibrio delle finanze pubbliche. Basti pensare alle ingenti risorse che gli Enti devono progressivamente sottrarre alla città, ai servizi e alle prestazioni per il contenimento dei disavanzi e la sostenibilità del debito pubblico.

E’ arrivato il momento di cambiare rotta e di mettere al primo posto i diritti delle persone” commenta il Vicesindaco Panini. “Con questa delibera esprimiamo il nostro impegno a sostenere in tutte le sedi istituzionali la radicale modifica in termini strutturali della normativa sul pareggio di bilancio per l’avvio della riduzione dello stock del debito degli Enti Locali e per l’esclusione di alcune spese per investimenti dai saldi del patto di stabilità, favorendo misure sostanziali per lo sviluppo sostenibile e proponendo una progettualità in grado di recuperare la centralità dei diritti sociali nella costruzione del sistema politico in ambito locale, nazionale ed europeo. Chiediamo al Governo di fare la sua parte e di trovare gli strumenti necessari per eliminare il debito ingiusto ed illegittimo, in contrasto con i principi costituzionali, e sostenere le autonomie territoriali con risorse pubbliche adeguate a garantire i diritti inviolabili delle persone. Il rispetto degli equilibri di bilancio e l’obiettivo di una gestione positiva degli enti locali è fondamentale, ma bisogna comprendere bene quali siano per essi le vere priorità”.

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