Che lo spettacolo abbia inizio.

Ancora una volta il massimo campionato italiano dà uno schiaffo ai detrattori mettendo in scena 4 partite rocambolesche e imprevedibili che non possono che inorgoglire il movimento calcistico nostrano.

La ciliegina sulla torta è stata, senza dubbio, la partita delle 20:45 in scena a San Siro. L’Inter di Antonio Conte ha inaugurato il proprio campionato tra le mura amiche ospitando la Fiorentina di Beppe Iachini.

Nonostante una formazione iniziale a trazione offensiva con Eriksen, Lautaro Martinez, Lukaku e il redivivo Perisic dal primo minuto, i neroazzurri si ritrovano subito sotto grazie all’intraprendente inizio della formazione viola. Kouamè ribadisce in rete, a pochi passi dalla porta, un pallone appoggiato da Bonaventura che ha approfittato di una disattenzione difensiva del trio difensivo oggi designato: Kolarov, Bastoni, D’Ambrosio.

Il numero 11 della Fiorentina avrebbe almeno un paio di occasioni per ripetersi ma, in entrambe, si fa trovare poco lucido, ma questo è solo il preludio di una serata “no” dei centravanti di ambo le parti. Il primo tempo è divertente e all’agonismo dell’Inter si contrappone la qualità della Viola che difende il risultato fino al 46mo quando Lautaro traccia la parabola che beffa Dragowski.

Il secondo tempo è da iscrivere agli annali di questo sport in quanto a dedizione e voglia di vincere delle due squadre. L’Inter trova subito il 2-1 con un rocambolesco rimpallo su tiro di Lautaro ribadito in rete dallo sfortunato Ceccherini. Da quel momento in poi la Fiorentina non subisce il contraccolpo, anzi, trova nuove energie per scatenare la qualità di due grandi campioni. Frank Ribery sfodera un secondo tempo da assoluto fuoriclasse strappando gli applausi del San Siro grazie a giocate di pregevolissima fattura e 2 assist. Il secondo protagonista è sicuramente il numero 10 Gaetano Castrovilli. Sono proprio loro a confezionare il pareggio Viola.

Castrovilli imbecca Ribery d’esterno con il francese che temporeggia quel tanto che basta per permettere a “Castro” di inserirsi e ribadire in rete. Sull’onda dell’entusiasmo Ribery inventa un passaggio da far vedere alle scuole calcio per Chiesa che chiude con il colpo sotto il 2-3.

L’Inter spinge forte e inserisce tutto il mordente che ha: Vidal, Nainggolan, Sanchez, Hakimi… La squadra di Conte spreca due palle gol importanti sotto porta con Lukaku in serata no ma poi decide di alzare il ritmo.

Ciò lo si deve anche alla decisione di Iachini di “abbassare” il baricentro alla sua Fiorentina togliendo Chiesa e mettendo Lirola. Una scelta azzardata che però rischiava di essere risolutrice quando Vlahovic ha avuto, a pochi passi dalla porta, la palla del KO sprecando in maniera clamorosa.

La Fiorentina esce da San Siro con la consapevolezza di poter affrontare qualsiasi difficoltà ma, di fatto, la partita della Viola finisce con l’errore del n.9.

L’Inter trova il gol da pochi passi con Lukaku su assist di Hakimi. Il gol dei tre punti è firmato da un con il colpo di testa vincente di Danilo D’Ambrosio. I neroazzurri vincono la prima partita del loro campionato con grinta, voglia e tanto agonismo, mentre la Serie A ci ha regalato una delle partite più avvincenti degli ultimi anni.

Rimonta anche l’Atalanta in casa del Torino (2-4) mostrando di non aver minimamente snaturato il proprio gioco e di avere un Papu Gomez in forma smagliante; vince facile la Lazio contro il Cagliari con gol di Lazzari e Immobile. Mentre è incredibile ciò che succede al Marassi: la Sampdoria, avanti 2-0, cade in rimonta per mano della neopromossa Benevento (2-3).

Questo è solo l’inizio di un campionato che si prospetta esaltante.

 

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