Continuano i singolari furti di colla per dentiere in costiera sorrentina: terzo arresto in due mesi dei carabinieri.

A giugno due giovani clochard di origini georgiane erano stati bloccati e arrestati poco dopo aver commesso il furto. Un intervallo di qualche giorno tra i due casi e una cospicua quantità di merce sottratta, probabilmente per rivenderle sul mercato nero.

Sono state avanzate varie ipotesi su questi furti, strani in considerazione della giovane età degli autori. “La fantasia è un’ottima serva, ma una pessima padrona. La spiegazione più semplice quasi sempre si rivela esatta” direbbe Hercule Poirot, e infatti l’ipotesi più plausibile sembrerebbe quella di un mercato nero, con acquirenti attempati.

Come già era accaduto in quasi tutto il nord Italia nel 2015. Numerosi i casi registrati in Trentino, in Romagna, nel Torinese, nel Padovano, a Verona. “Pensionati scatenati rubano il kukident”, un titolo del Nuovo Trentino dell’epoca dei fatti.

In manette, questa volta, ci è finita una 19enne di origini turche, senza fissa dimora. I carabinieri della stazione di Sorrento l’hanno arrestata appena uscita da un supermercato in corso Italia. Nel suo zaino 35 tubetti di colla adesiva per dentiere, valore commerciale 265 euro. La merce è stata restituita, la donna è in camera di sicurezza in attesa di giudizio.

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