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Entra nel vivo il Master di Aviation Industry finanziato da Atitech

Nuova tappa del Master di II livello in “Aviation Industry Management and Operations” ieri negli hangar Atitech di Fiumicino. La più grande MRO (Maintenance, Repair and Overhaul) indipendente del mercato EMEA, presieduta da Gianni Lettieri, prosegue il suo impegno nell’alta formazione di giovani (e meno giovani) talenti dell’aviazione industriale, in partnership con l’università “La Sapienza” di Roma. Lezioni teoriche ma anche ispezioni pratiche sul campo, direttamente a bordo degli aeromobili in manutenzione a Roma.

Oltre ad aver finanziato l’erogazione di borse di studio, infatti, Atitech – in qualità di full partner – è anche parte del comitato tecnico esecutivo del Master promosso dal Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale della Sapienza Università di Roma.

“Trasferire competenze e passione resta il nostro primo obiettivo”, ha spiegato il presidente e amministratore delegato di Atitech, Gianni Lettieri. “Il valore aggiunto che si acquisisce in hangar sulla formazione, visionando direttamente gli aerei e chi lavora alle parti meccaniche ed elettroniche, è inestimabile. La collaborazione con l’Università La Sapienza si aggiunge a quelle già avviate da Atitech con le università napoletane, Federico II e Parthenope. L’industria tutta per sopravvivere e competere deve necessariamente fare formazione continua. È un obbligo a cui non può sfuggire chi vuole fare impresa”.

Al corso, partito a febbraio scorso, hanno preso parte in tutto 18 persone, di cui tre donne. Dieci sono studenti universitari under 30 e 8 dipendenti Enac.

Due turni ieri, in aula e in hangar. Dalle 9 alle 13 la sessione sulla gestione della manutenzione dei motori aeronautici nel rispetto della aeronavigabilità continua e sui principi della manutenzione “On Condition” oltre alle tecniche ispettive dei controlli non distruttivi (NDT). Ha fatto seguito una dimostrazione pratica del lavaggio dei motori di un aeromobile. Nel pomeriggio, dalle 14 alle 18, è stata trattata la gestione della manutenzione con scadenze stabilite  (Hard Time), riferita ai carrelli di atterraggio. È stato poi trattato l’argomento dei requisiti di manutenzione di ruote e freni presso l’officina ruote Atitech. Illustrate anche metodiche e tecniche di manutenzione sull’aeromobile, on-wing, dei carrelli di atterraggio , delle ruote e dei freni.

“Ci stiamo concentrando – ha commentato Osvaldo Ciaravola, direttore delle operazioni di Atitech – sul fornire ai partecipanti gli strumenti necessari per migliorare le proprie competenze tecniche e manageriali, acquisire una conoscenza a 360 gradi dell’industria aeronautica, approfondire gli ultimi progressi tecnologici, tra cui ‘business intelligence e intelligenza artificiale’ e rispondere alle sfide post-pandemiche che hanno avuto un forte impatto sul settore”.

Pericolo di crollo e chiude un’altra attività del lungomare partenopeo.

Nel pomeriggio di giovedì 4 luglio, per motivi di sicurezza inerenti le condizioni ammalorate dei sottobalconi e del cornicione della verticale prospiciente Largo Nazario Sauro e via Raffaele De Cesare, appartenente al condominio di Via Generale Orsini, 40 “In Arte Vesuvio”, punto di riferimento di arte e cultura, nonché attività di ristorazione e bar è costretto a chiudere temporaneamente i battenti.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco assieme all’Ufficio Tecnico del Comune di Napoli, Polizia Municipale e la Napoli Servizi che dopo le opportune verifiche, hanno disposto il transennamento di tutta l’area antistante, vietando l’accesso al noto locale “In Arte Vesuvio” e il divieto di affaccio dai balconi da parte dei condomini, fino a quando non verranno ripristinate normali condizioni di sicurezza, a tutela della pubblica e privata incolumità.

La situazione critica e di degrado di Largo Nazario Sauro e di conseguenza delle attività commerciali insistenti, era già nota da ben un anno a seguito dell’installazione dell’ingombrante cantiere fisso posto in via De Cesare, per i lavori di riqualificazione urbana previsti dal Comune di Napoli, aggravata ulteriormente da un paio di mesi con il montaggio di nuovi ponteggi, sosta selvaggia di autoveicoli e la presenza di parcheggiatori non autorizzati.

Le sorelle Angela e Lucia Andolfo si sono dette amareggiate e preoccupate per i propri dipendenti e per il futuro dell’attività.

Confidiamo in un rapido ripristino delle condizioni di sicurezza, da parte del Condominio ed un pronto intervento del Comune di Napoli per la riqualificazione dell’intera area.

Ministero dell’interno-CERTFin, firmato protocollo d’intesa per la sicurezza informatica nel settore finanziario

È stato siglato oggi a Roma il Protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza e il CERTFin (Computer Emergency Response Team del settore finanziario italiano, presieduto dalla Banca d’Italia e dall’Abi e operato da ABI Lab, il centro di ricerca e innovazione per la banca promosso dall’Associazione Bancaria Italiana), nell’ottica di rafforzare la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici nel settore finanziario italiano.

La convenzione, firmata dal Dott. Luigi Rinella Direttore centrale per la Polizia Scientifica e la sicurezza cibernetica, in rappresentanza del Ministero dell’Interno, dal Dott. Pierfrancesco Gaggi, Vice Direttore Generale per l’Innovazione e i Sistemi di pagamento di Abi, dal  Dott. Claudio Impenna, Capo del Servizio Supervisione mercati e sistemi di pagamento della Banca d’Italia, entrambi nella loro qualità di co-Presidenti del Comitato Strategico del CERTFin, e dall’Ing. Romano Stasi, Direttore operativo del CERTFin e Segretario Generale di ABI Lab,  ha l’obiettivo di migliorare la sicurezza informatica dei sistemi finanziari attraverso lo scambio di informazioni e la cooperazione in attività di prevenzione e risposta alle minacce cibernetiche.

Il Protocollo ha una durata di quattro anni, con possibilità di rinnovo per ulteriori due anni e prevede la realizzazione di diverse iniziative, tra cui la gestione coordinata degli incidenti di sicurezza, attività di formazione e sensibilizzazione sulla sicurezza cibernetica, e lo sviluppo di piattaforme tecnologiche di supporto per migliorare la collaborazione.

Il Ministero dell’Interno e il CERTFin consolidano così una collaborazione strategica per rafforzare ancora di più la sicurezza del sistema finanziario italiano.

Al Tribunale Militare incontro di Studi sul correttivo della Riforma Cartabia

Al Tribunale Militare incontro di studi “Novità del procedimento penale e del sistema sanzionatorio nella Riforma Cartabia e alla luce del decreto correttivo”

NAPOLI – Si è tenuto nell’aula De Leone del Tribunale Militare di Napoli un incontro di studi dal titolo: “Novità del procedimento penale e del sistema sanzionatorio nella Riforma Cartabia e alla luce del decreto correttivo”.

A fare gli onori di casa il Dott. Filippo Verrone, Presidente del Tribunale Militare di Napoli che introdurrà i lavori ed il Dott. Giovanni Barone, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale Militare di Napoli.

A seguire l’intervento del Dott. Roberto Galasso, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale Militare di Napoli e nella duplice veste di moderatore, che ha trattato La riforma Cartabia in tema di procedimento penale. Ricadute applicative ed implicazioni sistematiche.

L’intensa scaletta ha visto i contributi del:

–  Dott. Emanuele De Franco

Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Napoli

La nuova formula di giudizio: implicazioni sistemiche;

–  Dott.ssa Chiara Naimoli

Ricercatrice di diritto processuale penale, Università degli Studi di Napoli, Federico II

Messa alla prova e particolare tenuità del fatto: nuovi percorsi sanzionatori;

–  Dott.ssa Valeria Bove

Magistrato addetto all’Ufficio del Massimario presso la Corte di Cassazione

La giustizia riparativa: lo stato dell’arte e le prospettive future;

– Dott. Raffaele Muzzica

G.i.p./G.u.p. presso il Tribunale Ordinario di Nola

Le nuove pene sostitutive: valutazioni conclusive sul nuovo assetto sanzionatorio;

–  Dott. Vincenzo Giordano

Giudice presso il Tribunale Ordinario di Pavia

“Novità in tema di indagini difensive”;

–  Avv. Carmine Foreste

Presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Napoli.

Quanto precede, si è reso necessario per trovare un orientamento giurisprudenziale unitario sulla riforma. Nella considerazione, che è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale, serie generale, n. 67 del 20 marzo 2024 il decreto legislativo 19 marzo 2024 n. 31, recante «Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 150, di attuazione della legge 27 settembre 2021, n. 134, recante delega al Governo per l’efficienza del processo penale, nonché in materia di giustizia riparativa e disposizioni per la celere definizione dei procedimenti giudiziari». Trattasi del cosiddetto “correttivo Cartabia”, entrato in vigore il 4 aprile 2024, dopo l’ordinario termine di vacatio legis.

Obiettivo del legislatore delegato del 2024 è rendere tale disciplina maggiormente coerente proprio con i principi e i criteri di delega, operando, al contempo, una semplificazione del dettato normativo di risulta e la risoluzione dei problemi di coordinamento emersi in fase di prima applicazione della riforma “Cartabia” del processo penale, avendo a tal fine “tenuto conto dei contributi provenienti dal mondo accademico, dall’avvocatura e dalla magistratura, che hanno segnalato profili problematici emersi in sede di applicazione della normativa”

Il Tribunale Militare di Napoli, insieme alla Procura Militare, hanno competenza in ordine ai reati militari commessi nelle regioni Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.

Architettura e termalismo, giornata di studi a Contursi Terme

Si è svolto nella sala congressi delle Terme Cappetta a Contursi Terme un interessante convegno su Sfide e opportunità nel termalismo 4.0, all’interno del quale un approccio interdisciplinare ha riguardato il rapporto tra l’architettura e il termalismo ai giorni nostri. Le terme viste non solo come luoghi di benessere e relax, ma anche come veri e propri gioielli architettonici che riflettono la cultura e la storia dei luoghi in cui insistono.

Storicamente, le terme hanno rappresentato luoghi di benessere e relax sin dall’antichità. Durante la rivoluzione industriale del XIX secolo, l’approccio medico e le nuove tecnologie hanno trasformato questi spazi in centri di cura più sofisticati. Con l’avvento del XX secolo, il termalismo moderno ha visto una crescente attenzione al benessere, con l’affermarsi delle terme quali destinazioni di relax e cura olistica, evolvendo ulteriormente fino a ciò che oggi chiamiamo “Termalismo 4.0”. Questa nuova era del termalismo integra il design dei luoghi con le tecnologie prestando forte attenzione alla sostenibilità e all’inclusività.

“L’architetto nella progettazione e nel recupero dei centri termali oggi si trova di fronte a una sfida stimolante: riuscire a coniugare l’esperienza tradizionale del termalismo con le esigenze attuali relative alla sostenibilità cogliendo le opportunità offerte dalla tecnologia”, ha spiegato l’architetto Emilio Franco, tra i relatori del workshop.

In particolare, Franco, ha richiamato le tendenze e le soluzioni che stanno ridefinendo il modo di progettare di gestire le strutture termali. Questo equilibrio tra tradizione e innovazione crea esperienze uniche per i visitatori, che possono godere di ambienti storici arricchiti da servizi all’avanguardia.

“In quest’ottica – ha proseguito l’architetto Emilio Franco – gli edifici termali sono progettati riducendo quello che è l’impatto ambientale massimizzando l’efficienza energetica. L’uso di materiali naturali, il riciclo delle risorse idriche e l’adozione di energie rinnovabili sono solo alcune delle soluzioni che permettono di coniugare l’esperienza tradizionale con il rispetto per l’ambiente. Un’attenzione particolare rivolta alla connessione con la natura: grandi vetrate, materiali organici e la progettazione di spazi che valorizzano il contesto naturale sono elementi chiave per creare un ambiente armonioso”.

“Nelle moderne strutture termali, l’uso dei colori è diventato un elemento chiave per il benessere psicofisico degli ospiti. La scelta delle tonalità e dei materiali da utilizzare non è più soltanto una questione estetica, ma un vero e proprio strumento per creare atmosfere rilassanti e rigeneranti. Sappiamo bene che i colori cosìcome la luce influenzano profondamente le nostre emozioni”.

Scorrendo e illustrando le slide, l’architetto Franco ha poi aggiunto: “Anche l’arte è può essere intesa come elemento di benessere un valore aggiunto. Sculture, dipinti e installazioni creano atmosfere uniche che stimolano l’immaginazione, favorendo il relax e la rigenerazione. Un connubio perfetto: bellezza e benessere. Il design delle strutture termali moderne è caratterizzato da architetture innovative che combinano estetica e funzionalità. L’integrazione di tecnologie avanzate come l’automazione, la sensoristica e la domotica e l’intelligenza artificiale miglioranol’esperienza degli ospiti, offrendo un’esperienza personalizzata. Aspetto importantissimo è dato anche dall’ergonomia e dalla corretta accessibilità degli spazi. La progettazione deve garantire il massimo comfort e soprattutto la facilità di movimento per tutti gli ospiti, rendendo le terme accessibili e accoglienti a persone con disabilità”.

“L’architettura gioca un ruolo fondamentale – ha concluso il relatore – le terme in futuro potranno essere luoghi all’avanguardia, in cui l’architettura dialogherà in modo armonico con le nuove tecnologie, i modelli di business sostenibili, l’ambientale e la fruibilità degli spazi. Spazi di benessere che devono coinvolgono ed emozionano”.

L’Av Battipaglia-Praia a Mare nella Rete Centrale Trans Europea

La nuova tratta alta velocità Battipaglia-Praia a Mare, sull’asse tra Campania e Calabria, entra nella Rete Centrale Trans Europea dei Trasporti da attivare entro il 2030. Lo comunica in una nota stampa il comitato riattivazione ferrovia Sicignano-Lagonegro a seguito della lettura del comunicato stampa del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture sull’adozione definitiva del nuovo regolamento Ue che sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea tra alcune settimane. “Con tale notizia – si legge nella nota stampa – le interconnessioni con le linee ferroviarie convenzionali Sicignano-Lagonegro e Battipaglia-Potenza diventano un obbligo normativo europeo nella stesura del progetto definitivo dei lotti 1b (Romagnano-Fermata Intermedia) e 1c (Fermata Intermedia-Praia a Mare) della tratta AV Battipaglia-Praia a Mare”. Dal comitato riattivazione ferrovia Sicignano-Lagonegro giunge, però, un grido d’allarme tramite il suo presidente Rocco Panetta: “Rileviamo la grave assenza, nella bozza del regolamento Ue, dell’aeroporto di Salerno-Costa d’Amalfi nella Rete Globale Trans Europea dei Trasporti, da attivare nel 2050 in cui, invece, sono presenti il porto marittimo di Salerno e gli aeroporti di Rimini e Treviso”.

La Roulette dei Premi: Quando Fortuna e Abilità si Incontrano nei Concorsi

Benvenuti nell’articolo che esplora l’emozionante connubio tra i concorsi a premi e la roulette. Queste due esperienze di gioco affascinano e intrattengono milioni di persone in tutto il mondo, combinando abilità, fortuna e l’opportunità di vincere fantastici premi. I concorsi a premi solleticano la nostra creatività e intuizione, mentre la roulette ci cattura con il suo giro di ruota avvincente e le scommesse piene di suspense. In questo articolo esploreremo il piacere che deriva da queste esperienze, l’adrenalina che si scatena e le strategie che possono aumentare le nostre possibilità di successo. Sia che siate appassionati di concorsi a premi o amanti della roulette, siamo qui per scoprire il coinvolgimento unico che queste attività offrono e come possiamo godere di esse in modo responsabile e consapevole.

Concorsi a Premi: L’Arte della Partecipazione

I concorsi a premi sono un’arte che coinvolge partecipanti di ogni età e provenienza. Queste sfide offrono l’opportunità di vincere premi allettanti attraverso abilità, creatività o semplice casualità. I concorsi possono assumere diverse forme, come quiz che mettono alla prova la nostra conoscenza, foto contest che premiano la nostra creatività o estrazioni a sorte che offrono a tutti la possibilità di vincere. La partecipazione attiva e l’osservanza delle regole sono fondamentali per massimizzare le probabilità di successo. Seguire strategie di partecipazione, come la scelta dei concorsi adeguati alle proprie abilità o la presentazione di un’idea originale e accattivante, può aumentare le possibilità di vincita. Sia che siate esperti di concorsi o alle prime armi, l’arte della partecipazione offre un’esperienza unica e gratificante per tutti coloro che si lasciano coinvolgere.

Roulette: Il Giro della Fortuna

La roulette è un affascinante gioco d’azzardo che fa girare la ruota della fortuna. Con una ruota numerata e una pallina lanciata al suo interno, la suspense si intensifica mentre si aspetta che la pallina si fermi su un numero vincente. La roulette Casino777 offre diverse possibilità di scommessa, come puntare su numeri specifici, gruppi di numeri, colori o caratteristiche pari/dispari. Ogni tipo di scommessa ha probabilità diverse di vincita, creando un equilibrio tra rischio e potenziale ricompensa. La roulette è un gioco che unisce l’emozione dell’aleatorietà e l’aspetto sociale delle scommesse. Mentre si attende il verdetto del giro della ruota, l’adrenalina sale e si spera nella fortuna di ottenere una vincita.

Il Piacere del Gioco: Emozioni e Adrenalina

Partecipare ai concorsi a premi e giocare alla roulette suscita emozioni e adrenalina che rendono entrambe le esperienze piacevoli e coinvolgenti. La sensazione di aspettativa mentre si attende il verdetto finale, la suspense che si avverte nel momento cruciale e la gioia di una possibile vincita creano un mix di emozioni unico. Sia partecipando ai concorsi a premi che giocando alla roulette, si può provare una scarica di adrenalina che ci fa sentire vivi e immersi nell’emozione del gioco. Queste esperienze ci offrono un piacevole intrattenimento che ci permette di staccare dalla routine quotidiana e di sperimentare l’emozione del rischio e della possibilità di vincere.

Equilibrio tra Fortuna e Abilità: Strategie per il Successo

Per ottenere successo sia nei concorsi a premi che alla roulette, è importante trovare l’equilibrio tra fortuna e abilità. Nei concorsi a premi, essere creativi, attenti alle scadenze e seguire le regole può aumentare le probabilità di vincere. Nella roulette, invece, esistono diverse strategie di scommessa che possono essere adottate, come il sistema di scommesse Martingala o le puntate sulle probabilità. Tuttavia, è fondamentale ricordare che la fortuna gioca comunque un ruolo determinante in entrambe le esperienze. L’importante è giocare responsabilmente e divertirsi, sapendo che il risultato finale dipende da una combinazione di fattori imprevedibili e delle proprie abilità di gioco.

Divertimento Consapevole e Responsabile

È importante praticare un divertimento consapevole e responsabile sia nei concorsi a premi che alla roulette. È consigliabile impostare limiti di spesa, gestire il proprio bankroll e giocare in modo responsabile. Il divertimento deve essere sempre bilanciato con la consapevolezza dei rischi e la capacità di mantenere un controllo sulle proprie azioni.

L’ ASSOCIAZIONE VOCE DI VENTO: “INDIGNATI DEL COMPORTAMENTO DELLE ISTITUZIONI VERSO I DIVERSAMENTE ABILI”

Una triste vicenda quella che ha come protagonisti un gruppo di ragazzi diversamente abili. Ci troviamo a Napoli in uno dei quartieri poveri della citta’ ed una coppia di coniugi cerca di dare una mano a 15 ragazzi maggiorenni e ad un gruppo di bambini affetti da diverse disabilita’ e provenienti da famiglie indigenti. Per molte famiglie monoreddito o addirittura senza questa rappresenta l’ unica ancora di salvezza per regalare un po’ di socialita’ ai propri figli nati in una citta’ dove sono considerati solo un problema da risolvere .

Orfani della sede dopo aver ricevuto una intimazione di sfratto dalla Stazione Bayard , il presidente Palmieri ci ha rilasciato questa dichiarazione : “Sono mesi che rincorriamo le istituzioni ma abbiamo ottenuto solo indifferenza. Nel frattempo approfittando delle belle giornate mi sono inventato spazi all’ aperto per portare i ragazzi a colorare e svolgere attivita’ ma chiaramente senza una sede è difficile accogliere i piu’ piccoli o accettarne altri. Spero che si arrivi ad una soluzione prima dell’ inverno ”.

Purtroppo per l’ Associazione Voce di Vento dopo il danno è giunta anche la beffa . “Sono estremamente indignata delle parole del Presidente Marino che è intervenuto a gamba tesa mentre esponevo il problema ad un rappresentante della municipalita’”, racconta Maria Rosaria Toso, vicepresidente dell’ associazione. “Mi indignano le parole che ho ascoltato poiche’ il lavoro che svolge l’ associazione non ha alcuna bandiera politica e mi stupisco che un rappresentante delle istituzioni non sappia che i temi che riguardano i soggetti diversamente abili sono di tutti , trasversali”, conclude la professoressa Toso.

La vicenda ha chiaramente sollevato una reazione politica all’ interno della municipaita’ che si dimostra unita e compatta nel risolvere la questione restituendo una sede opportuna a chi lavora per la comunita’ ispirata ai valori della solidarieta’ e della fratellanza

Costituzionalisti europei a Ventotene alla VI Conferenza e Summer School

Dal 9 al 14 giugno 2024, presso l’isola di Ventotene, torna l’appuntamento annuale della Conferenza Internazionale e Summer School organizzata dall’Associazione per l’Europa di Ventotene, presieduta dal Professore Andrea Patroni Griffi. 
La VI edizione della Conferenza, dal titolo “Europa e Regioni”, è stata patrocinata dal Comune di Ventotene, dall’Università della Campania Luigi Vanvitelli, dall’Università Paris I Panthéon Sorbonne, dall’Università di Roma La Sapienza, dall’Università di Napoli Federico II, dall’Università degli Studi di Napoli Parthenope, dall’Università degli Studi Suor Orsola Benincanca e dall’Università italo-francese, oltre che da diversi centri di ricerca (CIRB e ISSIRFA, tra gli altri).
Tanti Professori di università italiane e straniere e giovani ricercatori animeranno il dibattito sui temi relativi al ruolo rivestito dalle Regioni nella cornice istituzionale dell’ordinamento europeo, promuovendo un confronto dialettico sui traguardi raggiunti e le potenzialità ancora inespresse di un regionalismo in Europa e per l’Europa.
In specie, la riflessione verterà sull’analisi, in chiave evolutiva, dell’effettiva portata della partecipazione delle Regioni nel processo di integrazione europea, muovendo da tre direttrici programmatiche.
La prima concerne il Federalizing process europeo e i processi federali negli Stati membri.
La seconda è incentrata, invece, sulle implicazioni della partecipazione delle Regioni alla formazione e all’attuazione del diritto europeo. In tale sede, non mancheranno riferimenti a temi di stringente attualità, quali, su tutti, l’autonomia differenziata, l’attuazione del PNRR, l’autonomia strategica nel campo delle materie prime critiche e le politiche sociali e migratorie. 
In ultimo, il terzo itinerario di ricerca promuove uno studio delle politiche di coesione economica, sociale e territoriale sotto la lente delle politiche di sviluppo regionale. 
In riferimento a tali temi, l’Associazione ha proposto una Call for papers, nell’ambito della quale i numerosi giovani studiosi (dottorandi e ricercatori) che vi hanno aderito proporranno interessanti comunicazioni.
Inoltre, i lavori, quest’anno, saranno animati da due lectio magistralis.
La prima, martedì 11 giugno, dal titolo “Europa: ultimo appello”, sarà tenuta dal Prof. Romano Prodi, Emerito di Economia e Politica industriale all’Università di Bologna, Presidente della Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli, Già Presidente del Consiglio dei Ministri e Presidente della Commissione europea.
La seconda lectio, invece, giovedì 13 giugno, dal titolo “Regionalismo vs confederalismo: dallo sviluppo alla coesione; la nostra lunga transizione”, spetterà al Prof. Adriano Giannola, Presidente della SVIMEZ-Associazione per lo Sviluppo dell’Industria nel Mezzogiorno, già Ordinario di Economia Bancaria presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II.
Parteciperanno in qualità di relatori Carla Bassu, Paola Bilancia, Pietro Massimo Busetta, David Capitant, Elisabetta Catelani, Tanja Cerruti, Antonio D’Aloia, Alberto Lucarelli, Gloria Marchetti, Sergio Marotta, Anna Papa, Andrea Patroni Griffi, Christine Pauti, Raffaella Rizzo, Giulio M. Salerno, Gerardo Santomauro, Roberto Sommella, Alessandro Sterpa, Michela Troisi, Veronica Valenti, Michele Vellano e Giulio Veltri.

Medicina sport, specializzazione riconosciuta nell’Unione europea

“Quasi vent’anni di lavoro, di battaglie tecniche e burocratiche, ma alla fine ad avere la meglio è stata non solo la perseveranza ma soprattutto la convinzione di dover regalare un orizzonte moderno alla medicina dello sport”. La Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI) ha infatti annunciato il riconoscimento a livello europeo della specialità di Medicina dello Sport ai sensi della Direttiva 2005/36/CE con la pubblicazione nella Gazzetta europea della Commission Delegated Decision (EU) 2024/1395. “È il coronamento di un lungo processo, sul quale mi sono fortemente impegnato da quando, nel 2019, assunsi la presidenza dell’EFSMA, Federazione Europea di Medicina dello Sport – afferma il presidente della FMSI e dell’EFSMA Maurizio Casasco – proseguendo l’operato iniziato nel 2005 dai miei predecessori e con l’importante contributo del Prof. Fabio Pigozzi, oggi Presidente della Federazione Internazionale di Medicina dello Sport (FIMS). Un risultato che premia anche la lunga tradizione e il valore riconosciuto alla Medicina dello Sport italiana in tutto il mondo e che sono certo aprirà importanti sviluppi a livello internazionale”. “Questo risultato – ha sottolineato Pigozzi – è il giusto riconoscimento del lavoro portato avanti dalla Federazione europea. Per la specializzazione in Medicina dello Sport si tratta di uno straordinario traguardo che testimonia l’importanza sociale della medicina dello sport, della promozione dell’esercizio fisico e di stili di vita sani. In prima linea nella lotta contro le malattie non trasmissibili che uccidono 41 milioni di persone ogni anno, rappresentando il 74% di tutti i decessi a livello globale”. Un risultato che sottolinea una volta di più l’eccellenza di un Paese, l’Italia, che di questo iter è stato capofila, poiché la scuola di specializzazione universitaria post-laurea in Medicina dello Sport è nata, prima nel mondo, proprio in Italia, a Milano, nel 1957 ad opera del Prof. Rodolfo Margaria.