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Fedez toglie dal profilo la foto di famiglia con Chiara Ferragni

La crisi che i loro fan si auguravano fosse passeggera, sembra al momento che si stia concretizzando, stando alle ultime mosse social: Fedez ha deciso di togliere dal profilo Instagram la foto di famiglia in cui appariva con moglie e figli. Una cosa che Chiara Ferragni aveva già fatto poco prima che esplodesse la notizia dell’uscita del rapper dalla nuova casa di CityLife, optando per un’altra immagine in cui l’imprenditrice digitale appare insieme ai piccoli Leone e Vittoria, mentre Fedez ha scelto uno scatto che lo ritrae tutto solo, con microfono in mano e cappello con visiera. Non solo: il cantante nelle sue storie prima ha pubblicato un post in cui canta un pezzo della sua canzone L’hai voluto tu e poi un altro con una parte specifica del brano. “Se gli piaci troppo è perché non ti hanno capito. Se non gli piaci affatto è perché non ti hanno capito. Essere è no”. Ferragni da giorni è volata negli Usa, a New York, per impegni di lavoro come si vede dalle le foto da lei stesse mostrate sui social in cui ringrazia i suoi follower per l’appoggio e l’affetto. Fedez si trova in questi giorni a Rozzano, suo quartiere d’origine, a casa dei genitori. Con lui i figli, Leone e Vittoria, approfittando del viaggio di lavoro negli Usa di mamma Chiara. I bimbi hanno dormito in quella che era la cameretta di Federico Lucia da piccolo: una foto della sua stanza è mostrata da Fedez senza bambini.

The Ferragnez, è crisi per la coppia regina dei social

The Ferragnez: scendono i titoli di coda, ma la storia d’amore al momento non ha un happy end. Non è ancora tempo, però, di comunicati o dichiarazioni ufficiali sull’addio. I due al momento hanno scelto di non rispondere ufficialmente almeno per ora. Da ambienti vicini all’imprenditrice digitale arriva però la conferma che Fedez ha deciso di lasciare il nuovo attico di Milano dove viveva con Chiara Ferragni e lei “non era preparata e ora aspetta di capire se è una decisione definitiva e se, quindi, è una cosa seria”. “È un periodo obiettivamente difficile” per lei, fanno notare le fonti, visto che la scelta del marito, con cui era in crisi da tempo, si aggiunge all’inchiesta giudiziaria milanese in cui è indagata per truffa aggravata. Già negli ultimi tempi tanti indizi hanno lasciato intendere come tra Chiara e Federico, sposati nel 2018, genitori di Leone e Vittoria, non ci fosse più quell’idillio che li aveva resi la coppia più popolare del web. La situazione sentimentale sarebbe ora compromessa, o quasi. Una tensione profonda che secondo Dagospia sarebbe certificata dall’abbandono del tetto coniugale da parte del rapper, che domenica scorsa ha lasciato l’esclusivo indirizzo di Citylife – dove la famiglia si è trasferita solo lo scorso novembre – senza più farvi ritorno. Queste le tracce lasciate nelle ultime settimane: lui è partito per Miami con la sua assistente Eleonora Sesana, che lo segue in ogni trasferta di lavoro (con Vittoria che abbracciandolo ha chiesto ‘ma poi torni’ e lui ‘certo amore che torno’), lei che ha postato solo foto con i bambini, con Leone e Vittoria in casa, al parchetto con le sorelle la mamma, o nei weekend. Poi la mano di lei senza fede e senza i preziosi anelli, con un tatuaggio in più al dito. Ma a colpire infine è stato soprattutto l’improvviso cambio della foto del profilo Instagram di Ferragni: lei abbracciata ai figli senza Fedez. Tutti indizi sui quali il web si è scatenato vista anche la vita mediatica della famiglia. E ancora le vacanze e la vita sociale separati. Mentre Chiara trascorre sempre più tempo con figli sorelle e mamma, Fedez è volato a Miami nelle scorse settimane, poi è tornato e ha ripreso con le sue puntate del podcast Muschio Selvaggio. E poi si aggiungono le cene e le serate che Ferragni fa con i suoi amici, in cui il rapper non compare mai. Dal Festival di Sanremo dell’anno scorso, la storia d’amore tra i due s’era incrinata, ma l’influencer aveva rimandato qualsiasi decisione per stare vicina al marito malato. Le voci di crisi tra i Ferragnez si rincorrevano da settimane, dall’atteggiamento di Federico Lucia dopo lo scandalo del pandoro Balocco, delle uova di Pasqua Cerealitalia e della bambola Trudi che hanno compromesso l’immagine della moglie. Fedez infatti le avrebbe rinfacciato i suoi problemi giudiziari – Ferragni è indagata dalla procura di Milano per truffa aggravata per la sedicente beneficenza legata a quelle operazioni commerciali -, sottolineandole come le sue vicissitudini rischiassero di danneggiare anche i suoi affari. Il rapper ad ottobre era stato ricoverato d’urgenza per una emorragia interna e non ha nascosto le sue fragilità facendosi portavoce di una battaglia per il rinnovo del bonus psicologo. Fedez avrebbe fatto trapelare in più occasioni la sua irritazione nei confronti del manager della consorte Fabio Maria Damato, da lui ritenuto il responsabile del tracollo mediatico della moglie, premendo per un licenziamento, bloccato dalla stessa Ferragni. Domenica 3 marzo l’imprenditrice digitale sarà ospite di Fabio Fazio a Che tempo che Fa sul Nove. Anche se il conduttore non si sbilancia dopo tanti rumors circolati in rete, appare plausibile che per quella data ci saranno più elementi per poter parlare di quello che è successo, oltre a tutto quello che riguarda Ferragni con il caso Balocco come punta dell’iceberg. Per lei un appuntamento televisivo per tornare a mostrarsi dopo mesi: alla Fashion week milanese per ora non si è fatta vedere. Intanto dalla coppia nessuna dichiarazione ufficiale sulla crisi, ma nelle ultime stories di Chiara su Instagram, fino a ieri, alcune massime: “Nella vita vincere e perdere accadranno entrambi. Ciò che non è mai accettabile è mollare. Ti voglio bene”. È una frase di Magic Johnson, na dedica sul libro (A tutto c’è una soluzione). Poi: “Il potere non è fuori ma è dentro di te”. A intenerire, una foto in controluce di suo figlio Leone nel lettone di mamma e papà mentre dorme sotto il piumone, coronata da un cuoricino. Su TikTok Ferragni aveva condiviso un video con Leone, con la descrizione: “Posto questo suono perché sono piena di tutte le sfighe in questo periodo”.

San Valentino tra fiori e cene, 60% italiani festeggia

Cioccolatini, fiori, e una cena romantica. San Valentino non tradisce la tradizione. E anche se il caro-vita morde, gli italiani non rinunciano alla festa degli innamorati: sei su dieci si preparano a celebrarla. Tra regali (meno) e menù a tavola. Ai tempi dei rincari, sale così anche il budget medio: 85 euro a persona, come indica un sondaggio condotto da Ipsos per Confesercenti in occasione della festa. Un valore in crescita di 14 euro rispetto allo scorso anno, ma a trainare – per quasi la metà dell’incremento – è l’inflazione, sottolinea la stessa associazione. E l’aumento dei prezzi finisce per pesare sulle scelte anche a tavola: una cena su cinque, quest’anno, viene preparata a casa per contenere i costi. In tutto sono 5,5 milioni, stima Fipe-Confcommercio, gli italiani che si preparano ad andare al ristorante: tra candele rosse e menù ad hoc, per una spesa complessiva di 290 milioni, il 7,4% in più rispetto al 14 febbraio 2023. Di fatto, quindi, anche quest’anno la cena romantica è il modo preferito di festeggiare, scelta dal 73% degli intervistati. Una quota che batte anche quella di chi fa un regalo, che si ferma al 61%. Solo il 5% punta invece sul viaggio con il partner. Tra chi si prepara ad una cena romantica, la stragrande maggioranza (il 69%) sceglie un ristorante, una trattoria o una pizzeria. Ma crescono anche i pasti domestici: il 22%, secondo l’indagine Confesercenti-Ipsos, si mette ai fornelli per preparare una cenetta homemade, risparmiando senza rinunciare alla festa. E spesso senza rinunciare anche al regalo. Cioccolatini in testa, e poi profumi, gioielli e fiori restano i più gettonati. Ma non mancano i doni più originali e ormai green: nella lista dei regali c’è anche chi sceglie la coppia di alberi da piantare per festeggiare la ricorrenza facendo un regalo pure all’ambiente. I consumatori, però, denunciano il caro-San Valentino. Le coppie al ristorante andranno incontro ad aumenti medi dei listini del 3,7%, ma la spesa più alta attende chi regala un viaggio o un weekend fuori casa: dormire in albergo costa infatti in media il 6,7% in più rispetto allo scorso anno, un volo nazionale l’11,1% in più, mentre i pacchetti vacanza rincarano del 6,9%. Stessa tendenza per i regali: l’aumento medio con cui le coppie devono fare i conti quest’anno ammonta all’8% rispetto al 2023, calcola Federconsumatori.

Sanremo, operazione femminista fallita: Mannoia, Bertè e Big Mama senza podio.

E’ cominciata in maniera goffa l’operazione womanpower in stile sanremese passata alla vigilia del festival sui social dove si chiedeva alle partecipanti di rimarcare l’ importanza di far vincere una donna dopo dieci anni e a giochi fatti così è stato. Ha vinto una giovane donna e una giovane donna del Sud come se questo fosse un tributo dovuto secondo una lettura se vogliamo anche detrattiva del merito ed infatti nella sua ingenuita’ di ventenne la vincitrice all’ indomani della finale ha manifestato tutto il suo orgoglio di donna e di avere uno staff tutto al rosa. Ben diversa l’ offerta artistica di Fiorella Mannoia il cui testo a differenza di quello della Mango ha maggiore attinenza col tema “donna” ed ha ricevuto il “Premio Sergio Bardotti”. Il testo di “Mariposa” è una via di mezzo tra contestazione politica e poesia e rappresenta la forza e il dolore della condizione delle donne moderne con un respiro che va oltre il Bel Paese. I concetti di libertà e orgoglio personale si sposano sul palco al ritmo di una marcia elegante esibita con il carisma della cultura artistica di Fiorella Mannoia. Si puo’ dire lo stesso del testo di un’ altra regina della musica nostrana e cioe’ Loredana Berte’. Una vera artista anche nella presenza scenica che è ancora capace di stupire e che ha riacquistato nuovamente il suo sguardo accattivante con una voce dalla grande personalita’. “Pazza” è un pezzo che è anche un invito a non prestare attenzione ai giudizi altrui, quelle consapevolezze che spesso arrivano con la maturità e che possiamo coglierlo anche come un monito per le giovani donne della generazione Z spesso troppo fragili. Sicuramente la Berte’ è autobiografica ma anche una maestra di vita di cui accogliere gli insegnamenti. Ne’ la Mannoia e nemmeno la mamma del rock dalla voce nera hanno raggiunto la vetta, la Berte’ ha ricevuto infatti con grande commozione il “Premio Mia Martini”.  Probabilmente entrambe sono state insignite con premi di grande valore artistico ma se l’operazione era quella di premiare una donna forse bisognava guardare anche il testo perche’ quello della Mango e della Annalisa appaiono meno consistenti sul tema, poi se l’obiettivo era deve vincere perche’ e’ donna allora mi ci ritrovo perfettamente. Condivido dunque anche la scelta sulla Mango perche’ della Basilicata e dunque del sud, per riparare al disastro della reazione del pubblico dell’ Ariston e del tifo da stadio della sala stampa (che forse dovrebbe essere un po’ piu’ referenziata per espletare il suo ruolo) che hanno alimentato la fiammella dell’ odio razziale. Un’ alternativa valida sarebbe poi stata guardando verso le nuove proposte la partenopea Big Mama non appartenente alla scuderia di Amici , quindi pure del Sud,  che neanche e’ riuscita a salire sul podio nonostante il suo brano ” La rabbia non ti basta ” ponesse al centro un tema cruciale per le giovani donne e cioe’ l’accettazione personale secondo un racconto basato sul proprio vissuto a cui è poi conseguita  la rivalsa della giovane artista. Non è bastata neanche l’ onesta’ intellettuale di Giorgia, che in conferenza stampa ha ritenuto fuori luogo rimarcare la differenza tra uomo e donna nel campo artistico, a smorzare l’ effetto vincere perche’ donna. Possiamo dire con estrema franchezza che l’operazione politica femminista è fallita oltre ad essere stata strumentalizzata per realizzare un doppio atto di discriminazione a danno di un uomo e di un uomo del Sud.

Sanremo: “Voto sala stampa discriminatorio?”, legale chiede atti

“Chiederò, con un accesso civico, tutti i voti dati dalla sala stampa ai 30 artisti nelle 5 giornate, per appurare se il voto espresso a Geolier nell’ultima serata è stato discriminatorio”. Lo afferma l’avvocato Erich Grimaldi, del foro di Napoli, sottolineando che “il 60% del televoto è stato a favore di Geolier, motivo per cui è necessario e doveroso comprendere se la Rai, quale servizio pubblico, ha riconosciuto la vittoria di Angelina Mango in maniera discriminatoria o meno, comunicando, peraltro, le modalità e le competenze, con cui sono stati selezionati i giornalisti votanti a Sanremo”.

Tutto ciò, afferma il legale, “anche in considerazione delle gravi affermazioni di alcuni di essi dopo la classifica delle cover”. L’avvocato Grimaldi fa riferimento a “espressioni del tipo: ‘Non fate più votare la Campania’ o come quella di una giornalista di Pavia che esclamava ‘gli ho dato uno perché non potevo dare zero’, chiedendo inoltre a Geolier in conferenza stampa ‘non ti senti di aver rubato un po’ la vittoria di ieri…’. Sono comportamenti – conclude l’avvocato – che segnalerò, peraltro, all’ordine dei giornalisti”.

Sanremo: da Atletico a Immobile, il calcio che ha tifato per Geolier

Poco prima dell’inizio del. match di San Siro il rapper napoletano aveva postato un video incitando i calciatori del Napoli: “Stasera schiattateli per favore”.

Il rapporto tra il calcio e Geolier è molto forte. Dall’Atletico Madrid a Ciro Immobile, nel mondo del calcio sono tanti i fan della musica di Geolier, il giovane rapper napoletano diventato protagonista a Sanremo. Per lui hanno tifato fino a notte fonda giocatori, amici e non, a lui arriva un omaggio calcistico anche dalla Spagna. Un video che mostra Rodrigo De Paul e Antoine Griezmann che entrano al campo d’allenamento dell’Atletico a passo cadenzato e accordato alle note della sua canzone di Sanremo è un’altra testimonianza dei vari omaggi che Geolier ha ricevuto negli ultimi giorni, specie dopo i fischi e l’assalto sui social seguiti al successo nella serata delle cover.

Grande tifoso del Napoli, con la cui divisa si è presentato sulla Riviera, il rapper vanta un grande seguito tra i giocatori, specie tra quelli del Napoli, squadra di cui è grande tifoso, o campani. Nei giorni scorsi aveva svelato di avere tra i suoi fan l’ex azzurro Lorenzo Insigne, il portiere del Psg Gianluigi Donnarumma, che gli hanno inviato durante il festival messaggi di incoraggiamento. Lo hanno fatto altri atleti del Napoli, dal portiere Gollini al capitano Di Lorenzo, mentre un napoletano doc come Ciro Immobile, fresco del suo 200esimo gol in A, lasciando Cagliari in concomitanza con la finalissima del Festival della canzone ha invitato tutti a votare per il rapper napoletano: “Votate lui, ragazzi”. Un tifo ampio, insomma, legato anche ai fischi e ala campagna d’odio sui social, che avevano mosso la difesa di un altro napoletano della squadra campione d’Italia, Pasquale Mazzocchi: “Ho sentito tante critiche, ma ogni napoletano dovrebbe chiedersi: se avessi Geolier come figlio, ne sarei orgoglioso? Se tutti si facessero questa domanda, ci sarebbero zero critiche”. (Foto dal profilo Instagram di Geolier)

 

Mica è colpa di Geolier se il Festival non è libero

La manifestazione nazional-popolare sanremese è preda delle dittature delle etichette discografiche oramai da tempo e ovviamente quando la pretesa economica fa sentire la sua presenza il livello artistico scarseggia. Poche le testimonianze delle eccellenze nostrane in gara sul palco dell’Ariston come quella del trio dei tenori di fama internazionale de Il Volo che ha deciso di festeggiare i suoi 15 anni di carriera proprio con la partecipazione alla kermesse canora od anche della interpretazione sublime di Mariposa della Mannoia tra contestazione politica e poesia come solo un’artista di questo livello può fare. Il piccolo esercito di Amici ha partecipato come per diritto acquisito dal numero di vendite e dai passaggi radiofonici con canzoni che probabilmente non rispecchiano con onestà le doti canore od interpretative di un’Annalisa o un’Angelina Mango, per citare due delle più gettonate per le coreografie del duo siciliano Joey e Rina su Tik Tok. Dunque una riflessione va fatta perché è abbastanza fastidioso un tifo da stadio semplificato nelle squadre Geolier versus Angelina, almeno ancora per chi conserva un minimo di autonomia nel pensare con la propria testa. Le polemiche sul cambiamento del regolamento da parte del direttore artistico Amadeus vanno lette nel senso di una apertura culturale verso un dialetto che è riconosciuto in tutto il mondo come una vera e propria lingua e cioè il napoletano che a quanto pare capiscono anche a New York. Il palco sanremese ha dato sfogo anche ad un volgare razzismo contro un’artista come il giovane Geolier che può vantarsi di non dover ringraziare nessun talent show ma che ha in sé il progetto culturale di uno stile musicale che ha eco non a Napoli o in Italia ma nel mondo. Probabilmente a differenza di una prematura vittoria di una ragazza che per il suo candore evoca brividi nelle anime belle dei telespettatori dell’Ariston, magari esiste una consapevolezza maggiore della solidità del messaggio musicale da parte di un pubblico ben più vasto quindi che va oltre Napoli e le schede clonate per il televoto, argomentando le accuse rivolte al cantante nella conferenza stampa di oggi da parte di una coraggiosa giornalista. Non è una novità che in terre difficili nascano per giusta risposta della natura prepotenti risposte musicali. Confrontare un Golia contro Davide è ingiusto per una ragazza come la Angelina che forse dovrebbe essere valorizzata maggiormente per le sue capacità di interpretazione dalle etichette discografiche. La Rai ha trovato in Amadeus un direttore artistico che cade sempre in piedi e probabilmente in questo momento storico non riuscirebbe ad avere di meglio ma l’operazione che va fatta è proprio quella di liberare il Festival dalla dittatura e la vittoria di Geolier ne è ferma testimonianza anche perché riconosciuta dal pubblico democraticamente.

In Sicilia il cannolo più lungo del mondo, oltre 21 metri

Adesso è ufficiale: il cannolo più lungo del mondo è stato realizzato in Sicilia, 21 metri e 43 centimetri di lunghezza e un centinaio di pasticceri e cuochi provenienti da tutta Italia, coordinati dal maestro pasticcere Lillo Defraia, hanno realizzato il record a Caltanissetta.

Il tentativo risale all’11 settembre del 2022, a comunicare l’iscrizione nel Guinnes World Records, assieme al detentore Defraia, il past president Ristoworld Italy, Marcello Proietto di Silvestro. “Con una nota del 22 gennaio scorso – commentano i due organizzatori – il Guinness World Records ha ufficialmente comunicato la convalida del record e l’iscrizione del primato che ci riempie di gioia e premia un lavoro corale di oltre 4 anni. Il cannolo più lungo del mondo è siciliano. L’iniziativa ha visto il patrocinio della Regione Sicilia Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo, della Città di Caltanissetta, e di partner pubblici e privati che hanno dato vita ad un momento fantastico. A loro, alle giacche bianche, a tutti i volontari e a quanti si sono spesi per questo record incredibile, unitamente a Pasticceria Internazionale, media partner dell’evento, il nostro grazie”.

Nei prossimi i giorni il dettaglio delle ultime fasi di convalida del record sarà illustrato nel corso di una conferenza stampa al Palazzo di Città di Caltanissetta, alla presenza del sindaco Roberto Gambino e dei rappresentanti istituzionali del territorio.

L’abbraccio è toccasana, abbassa la pressione e rafforza difese

Oggi è Giornata mondiale dell’abbraccio. Ma quanti benefici può portare un gesto semplice quanto diffuso come gli abbracci? Abbassano la pressione sanguigna, rafforzano le difese immunitarie e aiutano le funzioni cerebrali, attenuando l’ansia e rinforzando l’autostima. Sono tanti i benefici degli abbracci, specie se protratti e quotidiani.

Emi Bondi, presidente della Società Italiana di Psichiatria e direttore del dipartimento di salute mentale dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Nell’intervista rilasciata a “Caffé & Psichiatria”, canale tematico YouTube di “Psychiatry on line Italia”, nato in collaborazione con la Società Italiana di Psichiatria (SIP), Bondi ha sottolineato il significato e l’importanza di un gesto così semplice e significativo per il nostro benessere. “L’abbraccio sottintende due cose: la prima è il contatto fisico, l’altro aspetto è quello dell’accoglimento dell’altro – spiega -. Abbracciarsi significa avere la sicurezza che qualcuno si prende cura di te. Si abbraccia per consolare e per calmare, per esprimere la gioia di vedersi e quando ci si congeda da una persona l’abbraccio significa, come lo è anche quello della mamma, vai e cammina nel mondo, sapendo che ci sono. Questo è rassicurante. Non si deve trascurare la fisicità dei rapporti, un abbraccio vale quanto le parole. Fa parte del linguaggio del corpo ed è altrettanto importante di quello verbale”. A ricordarcelo ogni anno, la giornata mondiale dell’abbraccio, nata negli USA nel 1986 grazie ad un’iniziativa del reverendo Kevin Zaborny, con l’obiettivo primario di alleviare la tristezza percepita nel mese di gennaio e sottolineare così l’importanza dello scambio. Diversi gli studi a sostegno del loro potere rassicurante e benefico. Un gruppo di ricercatori della Carnegie Mellon University, invitando un campione di 400 adulti ad abbracciarsi giornalmente per due settimane ed esponendoli a un virus respiratorio, ha scoperto per esempio che più ne ricevevano, minore era il rischio di infezione. Ma come garantirci la giusta dose di abbracci quotidiana? I ricercatori non hanno dubbi, basta praticare sport di contatto, farsi fare un massaggio, accarezzare noi per primi un animale domestico o semplicemente abbracciare noi stessi più frequentemente.

La difficile situazione dell’Ucraina: Appelli urgenti da esperti militari e analisti politici

La situazione in Ucraina sta diventando sempre più preoccupante, con esperti militari e analisti politici che lanciano segnali d’allarme sulla crescente minaccia rappresentata dal regime di Vladimir Putin. Il generale Philip Breedlove, ex Comandante supremo delle forze alleate della NATO in Europa, ha espresso le sue preoccupazioni in merito al conflitto nell’Est Europa, affermando che se non vengono adottate misure decisive, la Russia potrebbe prevalere in due dei tre scenari possibili.

Breedlove, che ricopriva il ruolo di Comandante NATO durante l’annessione russa della Crimea nel 2014, ha dichiarato a Newsweek che la guerra può finire in tre modi, ma attualmente, in due di questi scenari, la Russia emerge come vincitrice. Il generale ha sottolineato che, se non si adottano azioni diverse da quelle attuali, l’Ucraina rischia di perdere a causa del superiore numero di truppe russe.

Attualmente, Putin sta continuando a inviare migliaia di soldati sul fronte, utilizzandoli come carne da cannone in un conflitto che sta assumendo le caratteristiche delle battaglie di trincea della prima guerra mondiale. La durezza degli scontri è evidente considerando che, secondo lo Stato maggiore delle forze armate ucraine, nelle ultime 24 ore si sono registrate 700 vittime tra le forze nemiche.

Breedlove ha delineato due possibili scenari di vittoria per la Russia, evidenziando la necessità cruciale del sostegno occidentale all’Ucraina. Se l’Occidente abbandonasse il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Breedlove prevede che, nonostante la valorosa resistenza delle truppe ucraine, la Russia prenderebbe comunque il controllo del Paese.

Tom Malinowsky, ex funzionario del National Security Council, ha ulteriormente sottolineato le sfide che l’Ucraina sta affrontando. Ha criticato l’opposizione interna trumpiana al Congresso, che ha bloccato 61 miliardi di dollari in aiuti agli ucraini, definendo la vittoria della Russia come una prospettiva “più probabile” a causa di tali ostacoli.

La comunità internazionale è ora chiamata a rispondere con urgenza per evitare il peggio. Breedlove ha enfatizzato che la coalizione occidentale deve fornire tutto il necessario all’Ucraina per invertire il corso della guerra. Il tempo è essenziale, e le decisioni politiche occidentali avranno un impatto diretto sulle sorti dell’Ucraina, che si trova ad affrontare una minaccia crescente da parte della Russia.